È arrivato il quarto treno al servizio dei pendolari
È entrato in funzione ieri il nuovo convoglio “Vivalto” sulle linee regionali In totale saranno otto entro metà 2017 per 57 milioni di euro di investimenti
REGGIO EMILIA. È entrato in servizio ieri il quarto dei nuovi treni Vivalto acquistati da Trenitalia per le linee regionali dell'Emilia-Romagna. È destinato ai pendolari, fra cui quelli che da Reggio si recano quotidianamente a Modena, Bologna e Parma, ma anche ai vacanzieri che, grazie ai collegamenti aggiuntivi previsti dall'orario estivo, in questi giorni di Ferragosto possono raggiungere comodamente le località turistiche della riviera romagnola.
I primi due Vivalto erano stati consegnati nel mese di maggio, il terzo è arrivato in giugno. Altri quattro si aggiungeranno entro la metà dell'anno prossimo.
Complessivamente Trenitalia ha investito per questi otto convogli 57 milioni, di cui 10,6 stanziati come contributo dalla Regione. Ciascuno di essi è composto da moderne carrozze a doppio piano per un totale di seicento posti a sedere. Sono dotati anche di un ambiente multifunzionale per il trasporto di biciclette e bagagli ingombranti.
Le nuove tecnologie vi trovano più di un’applicazione. I passeggeri, infatti, hanno a disposizione monitor e impianti di diffusione che garantiscono un'informazione puntuale, nonchè pulsanti di allarme per comunicare con il personale di bordo in caso di emergenza. Inoltre possono contare su un sistema di videosorveglianza formato da telecamere e monitor che trasmettono immagini in diretta, consentendo di controllare l'interno delle carrozze in modo da dissuadere i malintenzionati e i vandali in tempi in cui la sicurezza appare sempre più minacciata.
Si spera, quindi, in un miglioramento delle condizioni in cui si viaggia sulle linee regionali. Le vecchie carrozze sono spaziose e dotate di sedili confortevoli, mentre nelle nuove si è ammassati su due piani.
Tuttavia le vecchie non hanno monitor e telecamere e la loro manutenzione lascia molto a desiderare. Spesso gli impianti di climatizzazione sono guasti e qualche porta è bloccata.
Quel che è più grave è che la vetustà delle macchine provoca avarie e conseguenti ritardi e soppressioni, che il comitato dei pendolari "Fuori servizio" denuncia sistematicamente molto spesso.
Trenitalia ribatte che nel primo semestre di quest'anno il 93% dei treni pendolari del mattino e il 91% di quelli del pomeriggio è arrivato a destinazione puntuale.
L'affidabilità del servizio ha fatto registrare un miglioramento ancora più netto: soltanto lo 0,8% delle corse è stato cancellato contro l'1,6 dello scorso anno.
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