In via Filangeri il punto di raccolta dei serbi
Previsti cartelli in lingua, un parcheggio da 250 posti-auto, 10 bus-navetta, un’area d’accoglienza
REGGIO EMILIA. Uno spazio vicino all’uscita dell’austostrada – presumibilmente lungo via Filangeri, nella zona-fiera – per convogliare il numero più alto possibile di tifosi della Stella Rossa.
Su questa strategia ci stanno lavorando Comune e Questura con idee già abbastanza chiare come emerso ieri nella riunione in Prefettura: cartelli in serbo per indirizzare la tifoseria che approderà a Reggio, verrà predisposto un parcheggio da 250 auto, dieci pullman di Seta garantiranno il trasporto dei tifosi serbi allo stadio, sarà allestita un’area d’accoglienza rifornita di beni e servizi di prima necessità. Insomma, un “meeting-point” per cercare di gestire il più possibile la “calata” degli ultras biancorossi ed evitare che questa temuta tifoseria si disperda in mille rivoli per la città.
«I tifosi serbi sono il reale oggetto di preoccupazione – rimarca Donatella Prampolini, presidente provinciale della Confcommercio – sappiamo che sono avvezzi ad atteggiamenti violenti e pericolosi, pertanto la cosa più importante sarà cercare di mantenerli riuniti nella zona individuata a tal fine dal Comune. Chiaramente tutto ciò sarà possibile per i gruppi organizzati che arrivano con mezzi pubblici, ma sarà estremamente difficile per coloro che viaggeranno con auto privata. Per questo chiediamo a tutti gli albergatori associati di collaborare con la Questura, segnalando gli arrivi di tifosi che viaggiano in maniera non organizzata».
I primi accertamenti “parlano” di circa 200 ultras che viaggeranno in pullman, mentre il grosso (700-800 persone) dovrebbe giungere in macchina nella nostra città per la sfida con il Sassuolo.
Comunque sono allo studio anche altre misure di sicurezza da parte del Comune, a partire dalla modifica della viabilità ed alcune strade saranno chiuse. Nelle zone interessate scatterà con ogni probabilità l’ordinanza “anti-alcol”, anche se gli ultras della Stella Rossa sono purtroppo tristemente noti per affrontare le trasferte piuttosto “carburati” già in partenza e lungo il tragitto dei loro esodi.(t.s.)
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