Lavori alla Rocca e nuovi cartelli per le vie delle strade
Manutenzioni in corso a Scandiano e zone periferiche L’assessore Ferri: «Interverremo sulle ciclopedonali»
SCANDIANO. Lavori nella Rocca, alla toponomastica e alle ciclopedonali. I mesi caldi sono quelli segnati tradizionalmente dalla presenza di tanti cantieri nei paesi, per sfruttare il clima mite ed evitare le piogge che finiscono inevitabilmente per rallentare i lavori.
Il discorso è valido anche per Scandiano, dove in questo periodo sono in via di completamento diversi percorsi di sistemazione di opere pubbliche e aree verdi, a cui aggiungere l’ammodernamento dei plessi scolastici, in particolare della scuola Laura Bassi. In questa fase è stata data attenzione anche alla toponomastica, con il rifacimento di molti cartelli che indicano le strade presenti nel quartiere Giardino nel centro del paese, sul versante sud di viale della Repubblica. Vie che portano con sé un pezzo di storia italiana, oltretutto: «Lo scienziato Vallisneri, poi i fratelli Bandiera eroi del Risorgimento e i sindacalisti Buozzi e Grandi, e i fratelli Cervi martiri del fascismo. E altri. Il tempo aveva reso quasi illeggibile una parte della toponomastica dello storico "quartiere Giardino", abbiamo deciso di preservare le vecchie targhe con un lavoro di pulizia e "restauro"», spiega l’assessore alle Opere Marco Ferri sul proprio profilo facebook annunciando gli interventi.
Un altro versante operativo è quello dei percorsi per pedoni e ciclisti a Scandiano capoluogo. Negli ultimi anni sono stati creati molti itinerari che collegano le varie frazioni, in questo caso invece ci si concentra sui vecchi camminamenti scandianesi.
«L'attenzione verso la mobilità ciclo pedonale passa anche attraverso il rifacimento dei percorsi esistenti. Abbiamo iniziato da viale della Repubblica con un primo intervento che sarà seguito da altri prima al quartiere Bisamar e quindi tutto il territorio» avvisa sempre Ferri.
Infine, si continua ad agire per rifinire, passo dopo passo, il simbolo della cittadina, la Rocca dei Boiardo. Già oggi ben fruibile, è un complesso tanto affascinante quanto complesso da gestire, in cui gli interventi di manutenzione e di rifinitura devono essere una costante nel tempo.
Nell’estate 2016 l’attenzione è stata dedicata ai giardini sul fronte est della Rocca, quello che guarda il quartiere Giardino, con i lavori «di recupero della corte nuova della Rocca, ultimo stralcio che si concluderà entro l’autunno e renderà pienamente fruibile la parte ad est del monumento (cosiddetti “giardini”), dopo il recupero del piano nobile nella parte centrale del castello», continua Ferri.
Questi interventi, ricorda, «rappresentano la parte finale di un lungo percorso che sta riportando alla luce intere parti del grande monumento, simbolo della città e della sua identità storica, culturale, sociale e politica. Installazioni espositive, permanenti e temporanee, attività convegnistiche e di spettacolo anche all’aperto sono solo alcune delle potenzialità che potranno esprimere i luoghi recuperati che entro l’anno vedranno la fine dei lavori». L’obiettivo è andare avanti cercando le risorse economiche necessarie, e non si parla di cifre ridotte: «Il “grande cammino” della Rocca non si ferma, nell’ottica di proseguire il grande piano di recupero il cui finanziamento è derivato da fondi statali e dell’otto per mille. L’amministrazione comunale ha partecipato ad un bando regionale finanziato dai fondi strutturali europei (piano operativo 2014 – 2020), che comprende lavori ed allestimenti museali per circa 2 milioni di euro».
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