Non sembra di essere a Reggio
La Domenica, l'editoriale del direttore della Gazzetta di Reggio Stefano Scansani. Secondo voi qual è "la vera Reggio?"
REGGIO EMILIA Bisogna ammetterlo. Piazza Fontanesi è una bellezza, ha il piglio di un parco parigino o di una piazza madrilena. In queste serate affollate, i portici popolati e i locali giusti, Reggio Emilia vi specchia ogni sua aspirazione a diventare una città trendy, smart, frendly. Torno italiano scrivendo a misura d’uomo. Il baricentro cittadino notturno giovane è quasi totalmente trasferito qui, in questa porzione meridionale del centro. In piazza Fontanesi e dintorni coincidono più che altrove l’attenzione e la cura del Comune con quelle dei privati (ristoranti, bar, negozi) con esiti davvero singolari. Certo, positivi e salutari, con qualche sbavatura. Come quella dei bagni chimici, anticamente vespasiani fissi, evoluti in bagni mobili. L’amministrazione comunale per contenere l’insopportabile utilizzo dei portoni e dei cantoni dei palazzi come orinatoi estemporanei, ha infatti installato una serie di bagni chimici sul perimetro di piazza Fontanesi, precisamente in Largo degli Alpini e in viale Montegrappa. L’assessore Mirko Tutino ha avvertito che l’utilizzo delle latrine in plastica blu è sperimentale e quindi durerà fino a settembre.
Poi, con l’anno prossimo, progetti più estetici e meno impattanti saranno benvenuti. Con sollievo dei comitati degli abitanti che si sono ritrovati sotto le finestre i bagni chimici i quali - staremo a vedere - dovrebbero far cambiare idea agli orinatori in libertà, quelli impellenti, quegli anarchici e quelli per dispetto
Circola un poco di timore che le file dei vespasiani blu increspino il quadro charmant di piazza Fontanesi. È da temere l'effetto birraiolo dell’Oktober Fest, e anche quello del troppo affollamento del quadrato alberato e quindi il ricorso a una serie di brutti ripieghi intorno. Attenzione: il salotto non sta bene con il cesso.
Quindi, se il Comune (e i privati) hanno davvero a cuore il mantenimento dell’attuale dolce vita della piazza, devono inventare soluzioni diverse, morbide, mimetiche, senza ricorrere a servizi volanti da festa con finali idraulici o da cantiere edile, intruppati con i bidoni per l’umido e campane per il vetro.
È una questione di decoro e civiltà, arredo urbano e socialità che dovrebbe valere - e qui vengo al dunque - per tutta la città. Tutta. Il pensiero sofisticato-estivo su piazza Fontanesi è infatti temporaneo e limitato a chi può andare e stare in piazza Fontanesi by night.
Mentre vale per tutte le stagioni il pensiero su piazza Marconi e di conseguenza il quadrante della stazione ferroviaria (quella a bassa velocità), ma ha meno urgenza, meno appeal.
Già immagino che cosa, adesso, replicherebbero gli amministratori locali: che la stazione è la stazione e il degrado è inevitabile come in tutte le città; che il municipio sta studiando e affrontando soluzioni al fine di…
La zona della stazione con la sua complessità, il suo disagio, il suo affollamento multietnico e i suoi rischi, non appartiene a un’altra Reggio. È parte della stessa città permanente che vanta il successo stagionale di piazza Fontanesi. E se l’apparizione dei bagni chimici intorno al salotto buono rappresenta un’attenzione e uno scrupolo del Comune, non si capisce perché l’amministrazione non debba realizzare interventi sull’area stazione.
Serve un piano sociale-ambientale, concreto ed esteso, prima che il quartiere sfugga di mano, sia troppo tardi, non sia più sott’occhio.
Nonostante i progetti strutturali e funzionali sul Parco dell’Innovazione retrostante la stazione, temo lo strabismo urbano. Cioè che chi governa Reggio sventoli il successo di piazza Fontanesi, le ottime relazioni con gli esercenti e il consenso ottenuto, ma non sappia da che parte pigliare l’universo stazione ogni giorno e ogni notte. È infatti un problema totale e quotidiano. C’è una frase ricorrente tra i tavolini e le luci di piazza Fontanesi che apre il libro sulla città reale: «Non sembra nemmeno di essere a Reggio». E allora, Reggio qual è?
Secondo voi qual è (e perché) la vera Reggio? - COMMENTATE QUI SOTTO
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