Un nuovo parco di 60mila metri sulle rive dell’Enza
Montecchio: lo spazio nasce nell’area dell’ex Frantoio Il Comune farà un bando per la creazione di 50 orti sociali
MONTECCHIO. Una nuova grande area verde che occuperà complessivamente 60mila metri quadri e sarà teatro di iniziative innovative per il territorio.
Subirà una radicale trasformazione il terreno in riva all’Enza, dove sorgeva l’ex frantoio della cooperativa reggiana Ccpl: questo spazio verrà restituito ai cittadini e diventerà un luogo dove si potrà riscoprire il senso della comunità e dello stare insieme. Questo grazie anche a iniziative quali gli orti sociali: parte del terreno verrà suddiviso, infatti, in tanti piccoli appezzamenti che verranno assegnati tramite un bando. Il progetto di riqualificazione dell’area si chiama “Una terrazza verde sul fiume” e l’area verde prenderà il nome di “Parco del frantoio”: i tempi sono ormai maturi e i lavori dovrebbero terminare entro l’estate.
«Stiamo finendo gli interventi per la creazione di una nuova grande area che sorgerà in riva all’Enza, dove c’era l’ex frantoio che non è più attivo dal 1990 – spiega il sindaco Paolo Colli – Abbiamo fatto un accordo con la proprietà per riqualificare questi spazi e restituirli alla comunità: si tratta di 40mila metri quadri in riva al fiume, in prossimità del centro abitato. Quest’area sarà pubblica ed è vicina a un’altra area verde, ovvero il parco dell’Enza, che si estende su una superficie di 20mila metri quadri». «Nel nuovo spazio troveranno collocazione gli orti sociali: si calcola che il numero degli appezzamenti dedicati a questo scopo andrà da 40 a 50. Ognuno di questi appezzamenti verranno messi a bando - spiega - i soggetti interessati potranno così utilizzarli per le coltivazioni. Vorremmo che a quest’iniziativa aderissero anche le famiglie e, in ogni caso, che fosse aperta il più possibile a una variegata gamma di fruitori. Abbiamo già predisposto gli impianti perché tale iniziativa si possa realizzare: l’area sarà infatti predisposta per l’irrigazione».
Lo spazio in questione verrà ceduto gratuitamente dalla proprietà, che è ancora l’ex frantoio Ccpl: la transazione rientra nell’ambito delle convenzioni per la gestione della cava Spalletti.
«Stiamo lavorando affinché la nuova area, vastissima, venga gestita con le associazioni. Il Comune, quindi, non si avvale di ditte appaltatrici per portare avanti le varie attività che si svilupperanno in questo contesto – prosegue il sindaco Colli – ma sta cercando di trovare accordi con associazioni del nostro paese. Tutta l’area, inoltre, sarà pedonalizzata: chiuderemo con delle sbarre gli accessi al fiume. Vi si potrà accedere in bici attraverso piste ciclabili che andranno dal ponte del Tricolore che congiunge Reggio e a Parma fino al parco dell’Enza. Il progetto è stato annunciato un paio d’anni fa e oramai ci siamo».
Il parco sarà attrezzato anche dal punto di vista tecnologico, per consentire a tutti coloro che vorranno visitarlo di conoscere le origini del territorio che occupa.
«Abbiamo svolto un lavoro insieme alle scuole per recuperare la memoria del luogo – conclude il primo cittadino di Montecchio – saranno attivi dispositivi come palette che si collegheranno con lo smartphone in modo che si possa scaricare tutta la storia del luogo. Esisterà, infatti, un sito internet che verrà attivato appositamente sull'ex frantoio».
Verrà mantenuto, dunque, un legame costante, fra la storia in cui affonda le sue radici il parco e il futuro.
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