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Festa per i 50 anni di storia e di passione alla Fratelli Ceresoli

di Adriano Arati
Festa per i 50 anni di storia e di passione alla Fratelli Ceresoli

Toano: l’impresa celebra il traguardo insieme a Lapam «Imprenditorialità in Appennino che fa cultura e va difesa»

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TOANO. Mezzo secolo di lavoro in tutta Italia. Ha festeggiato un bel traguardo l’azienda di lattoniere e coperture Fratelli Ceresoli di Toano, fondata 50 anni fa da Bruno Ceresoli detto Emo e ora condotta sempre dalla storica famiglia toanese.

Nella ditta lavorano una decina di persone, fra cui Enza, la figlia di Bruno, impegnati in una realtà di prima fascia nazionale nel settore delle copertura, come confermano gli appalti pinti per enormi complessi come il frequentatissimo outlet di Fidenza. La Fratelli Ceresoli di Bruno e Stefano, questo è il nome completo, è stata festeggiata poche sera fa a Toano negli spazi della Pro Loco, a fianco del campo sportivo, alla presenza di quasi duecento persone, fra cui tutti i protagonisti di questa storia cinquantennale e di diverse autorità. La Lapam Confartigianato Modena e Reggio Emilia – a cui la Ceresoli fa da sempre riferimento – ha voluto omaggiare l’impresa, donando al fondatore Bruno una targa in rame, lo stesso materiale usato quotidianamente dalla sua ditta.

L’onorificenza è stata consegnata dal presidente di Lapam Confartigianato Modena e Reggio Erio Luigi Munari assieme al presidente del distretto montano Gabriele Arlotti. Presente anche il segretario di zona Corrado Bertei, ideatore della targa, assieme alle addette di Lapam Castelnovo Monti. Un altro omaggio è arrivato dal sindaco di Toano Vincenzo Volpi, che a propria volta ha dato al commosso Bruno un’altra insegna a nome dell’amministrazione comunale.

«La Fratelli Ceresoli è nata 50 anni fa dall’idea di nostro padre Bruno che ha voluto creare l’azienda per rimanere legato al territorio e non dover emigrare a Milano», ha ricordato Francesca, una delle altre figlie del fondatore. L’azienda, ha spiegato, «per noi ha sempre rappresentato un punto di riferimento ci sono stati momenti difficili da superare ma insieme e uniti oggi ci troviamo qui a festeggiare e per questo che vogliamo con tutto il nostro cuore dire grazie a nostro padre per i suoi sacrifici per la sua determinazione per la sua voglia di lavorare la sua responsabilità e energia, valori con i quali ci ha cresciuto e che ci ha trasmesso nelle nostre vite». Arlotti e Munari della Lapam hanno ribadito il legame dei Ceresoli col territorio di origine. «Continuiamo a rivolgere il nostro appello agli enti per favorire in ogni modo la permanenza di queste aziende nel territorio dove, oltre alla cultura del fare impresa, portano vita – hanno sottolineato Arlotti e Munari – Il loro mercato, a base prevalente in regione, è attivo in tutta Italia. Un caso di imprenditorialità in Appennino fatto di cultura e innovazione in un tessuto, quello dell’Appennino».

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