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Ricercati gli aggressori ospiti della Dimora Tutto è nato da una lite sull’uso della cucina

La violenta rissa di venerdì in via Zanti, in zona Mirabello, sarebbe nata per futili motivi. Una banale discussione domestica sull’uso della cucina, degenerata in breve tempo fino a che non sono...

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La violenta rissa di venerdì in via Zanti, in zona Mirabello, sarebbe nata per futili motivi. Una banale discussione domestica sull’uso della cucina, degenerata in breve tempo fino a che non sono volati pugni e schiaffi. Tutti diretti verso una sola persona: un ragazzo di 22 anni del Bangladesh che è stato picchiato selvaggiamente. Tanto che attualmente il giovane si trova ancora al Santa Maria Nuova con il naso e una costola fratturati. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Reggio Emilia che stanno cercando gli altri coinquilini del bengalese, probabilmente i fautori del pestaggio. Che, però, si sono dati alla macchia e dopo l’episodio non sono più tornati nell’appartamento al quarto piano. Per scoprire i loro nominativi quindi i militari sono in contatto con la Dimora d’Abramo, la struttura che ha in carico quella residenza e che tiene in archivio tutti i registri dei richiedenti asilo che ospita. L’accusa, per i ricercati, è di lesioni personali. Una banale lite quindi che sarebbe però potuta finire molto peggio per il 22enne. Gli animi infatti si erano scaldati così tanto che i coinquilini non si volevano limitare solo a picchiarlo ma hanno anche provato a gettarlo direttamente dal balcone. Un volo dal quarto piano che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori di una fratture. Solo l’intervento dei vicini, affacciati alle finestre allarmati, ha convinto i profughi a tirare dentro il loro coinquilino.

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