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Paga viaggi e soggiorni con una carta clonata

Paga viaggi e soggiorni con una carta clonata

San Polo: il 30enne, esperto hacker, otteneva le credenziali tramite internet Vittime un 30enne e un 40enne che si sono trovati il conto alleggerito

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SAN POLO. Viaggi di lusso in mezza Europa, tutti caricati su carte di credito clonate all’insaputa dei proprietari. Arrivano fino a San Polo, le conseguenze della vasta truffa informatica messa in atto nei mesi scorsi da un 30enne di Napoli - con diversi precedenti penali - ora nuovamente denunciato con le accuse di frode informatica e indebito utilizzo di carta di credito.

L’uomo è riuscito a entrare nei profili informatici di accesso e gestione di alcune decine di carte di credito intestate a persone di tutta Italia, fra cui quelle di un operaio 30enne e di un impiegato 40enne residenti a San Polo d’Enza. Una volta in possesso delle credenziali di utilizzo, ha prenotato viaggi e residenze a Parigi, Roma, Firenze e Bologna. Oltretutto, trattandosi molto bene, con biglietti aerei e ferroviari in business class, a cui ha aggiunto anche diverse ricariche telefoniche per le proprie utenze. Molte delle vittime hanno poi capito di essere state prese di mira, grazie ai sistemi di allerta che si possono abbinare ai conti telematici e alle carte di credito. In particolare, il 30enne e il 40enne sanpolesi hanno ricevuto dei messaggi di avviso da parte del proprio gestore bancario, messaggi che li informavano di alcuni addebiti appena effettuati.

Peccato che nessuno dei due avesse prenotato viaggi in quel periodo, tantomeno verso le città indicate. E neppure avevano prestato la carta di credito a persone di fiducia. Hanno capito subito cosa era successo: la carta di credito era stata violata da un esperto informatico in grado di accedere ai profili degli utenti, e di seguirli quando – usando le varie procedure di sicurezza – entravano nei loro conti correnti.

Una volta “sbarcata” nel conto, per una persona con la sua abilità non è stato poi complicato mantenere una via di accesso allo stesso conto e caricare sulla carta di credito i vari acquisti. Le transazioni on line spesso richiedono passaggi di verifica, che il truffatore però riusciva a gestire direttamente dal conto senza che i legittimi proprietari se ne accorgessero. In questo modo il 30enne napoletano ha fatto una bella serie di viaggi e di ricariche telefoniche, sino a che i primi truffati si sono accorti che qualcosa non andava e si sono presentati ai carabinieri.

Dopo la segnalazione del 30enne e del 40enne, i militari sono riusciti a risalire alla persona che aveva potuto godersi i viaggi e le ricariche, identificandola nel 30enne con diversi precedenti specifici. Ora l’uomo è stato nuovamente denunciato, e i due sanpolesi potranno presentarsi come parte civile al procedimento penale, per ottenere risarcimento in caso di condanna. Le indagini sul 30enne poi non si fermano, perché i militari credono che oltre alle truffe già assodate possano esservene altre ancora da scoprire. (adr.ar.)

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