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Malore al rifugio Rio Re: muore un reggiano di 60 anni davanti alla moglie

Malore al rifugio Rio Re: muore un reggiano di 60 anni davanti alla moglie

Verso l'ora di pranzo l'escursionista si è sentito male all'altezza di 1.300 metri mentre stava tentando di raggiungere il rifugio di Ligonchio. Soccorso d'urgenza dall'elisoccorso ma per lui non c'è stato più nulla da fare

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VENTASSO. Escursionista stroncato da malore verso l'ora di pranzo al rifugio Rio Re sul Monte Sillano di Ligonchio. Il 60enne, mentre stava tentando di raggiungere la baita si è improvvisamente sentito male e, dopo pochi minuti, è morto davanti alla moglie e a tre amici che stavano passeggiando con lui.

All'improvviso, mentre il gruppetto di escursionisti stava per raggiungere il rifugio all'altezza di 1.300 metri, l'uomo si è accasciato a terra accusando un malore. Immediatamente la moglie e i familiari hanno chiamato i soccorsi mentre un'infermiera che passava lì in quel momento per puro caso tentava di rianimarlo come poteva.

Sul posto è intervenuto il mezzo di terra del soccorso alpino di Reggio Emilia e, viste le critiche condizioni del 60enne, è stato chiamato anche l'elisoccorso di Pavullo nel Frignano. Quando però i sanitari sono scesi dall'elicottero non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'escursionista.

A nulla quindi sono servite le cure prestate prima dall'infermiere e poi dal soccorso alpino. Il malore, probabilmente un attacco cardiaco, ha stroncato la vita del 60enne in pochi minuti.

"Apparentemente sembrava un infarto - racconta il gestore del rifugio, Marco Buti - il signore stava salendo con un gruppo di amici e parenti e sono stati i primi a dargli una mano, poi è arrivata l'infermiera. Era quasi arrivato in baita quando è successo".

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