Ancora un rogo doloso Brucia un altro cassonetto
FABBRICO. A questo punto, il sospetto è legittimo: c’è un piromane che gira per Fabbrico e dà fuoco a ciò che incontra? Anche il giorno di Ferragosto, si sono viste le fiamme in paese. Ad essere...
FABBRICO. A questo punto, il sospetto è legittimo: c’è un piromane che gira per Fabbrico e dà fuoco a ciò che incontra?
Anche il giorno di Ferragosto, si sono viste le fiamme in paese. Ad essere distrutto dal fuoco è stato un bidone della carta, che si trova nei pressi del Parco Cascina. Nel giro di pochi minuti, il fuoco ha distrutto il raccoglitore.
Ma la notizia dell’incendio sta facendo discutere i fabbriciesi. Non tanto per l’entità di quanto bruciato - anche se un bidone del genere costa svariate centinaia di euro, a carico della collettività - quanto perchè appena l’altro giorno, nella notte tra sabato e domenica, un’altro bidone in via Pertini era stato distrutto dalle fiamme. L’episodio era avvenuto poco dopo la mezzanotte e alcuni residenti, vedendo il fuoco, avevano subito allertato il 115. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco di Guastalla che in breve tempo avevano domato l’incendio.
Qualche settimana fa, invece, a bruciare erano state due rotatorie: una sulla strada che porta al Bettolino e l’altra dislocata verso la zona industriale Rolo-Fabbrico. Anche in quel caso, si era pensato alla mano di un piromane.
Possono i quattro episodi essere ricondotti alla stessa mano? È quello che ci si chiede a Fabbrico. Dove, per la verità, il primo incendio registrato negli ultimi tempi era stato quello di un’auto, parcheggiata nei pressi di via Papa Giovanni. Un rogo, questo, del quale si occupano i carabinieri, per carcere di capire se ci si trova davanti a un rogo doloso. Il ritrovamento di una bottiglietta vicino alla carcassa bruciata della vettura, aveva fatto ritenere di sì. Tanto che la stessa è stata inviata al Ris di Parma per gli accertamenti scientifici del caso.
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