Dopo il rogo dei camion la vallata al fianco di Dolci
Ventasso: Miscoso, Cecciola e Nirone unite per l’imprenditore dei legnami Striscioni e magliette dedicate alla tradizionale manifestazione del gemellaggio
VENTASSO. Una vallata intera riunita per Stefano, vittima di un devastante incendio doloso. Una vallata intera che non ha guardato ai confini geografici ma solo all’affetto per una famiglia ferita. A Miscoso di Ramiseto è ancora profonda la ferita della notte del 13 luglio scorso, quando un vandalo ha cosparso di liquido infiammabile e poi dato fuoco ai due camion di Stefano Dolci, storico imprenditore agricolo della zona.
Un gesto probabilmente figlio di una distortissima visione ambientale di un abitante della zona, che ha provocato un danno da centinaia di migliaia di euro nei mesi in cui camion sono più necessari per trasportare la legna da vendere. Per mostrare tutta la vicinanza a Stefano e alla sua famiglia, il 10 agosto scorso gli abitanti di Miscoso hanno organizzato una bella festa a sorpresa coinvolgendo i vicini di Cecciola, sempre nel ramisetano, e quelli di Nirone sul versante parmense della vallata dell’Enza, fiume che nasce nella zona del Lagastrello, pochi chilometri sopra Miscoso. L’occasione, la tradizionale manifestazione estiva di gemellaggio ripartita nel 2010 dopo la riapertura dello storico ponte della Golara, un secolare passaggio in pietra sull’Enza usato dagli abitanti della Valle dei Cavalieri, e ripristinato sei anni fa. Collega Nirone di Palanzano, a Parma, con Miscoso e Cecciola, da dove partono sentieri che mandano sino al ponte. Dal ripristino del ponte, ogni anno le tre comunità – legate da storia, commercio e molto spesso da amicizie e parentele – si ritrovano insieme a metà agosto per una festa collettiva ed itinerante. Anno dopo anno, i tre paesi a turno ospitano i vicini delle altre due località. Nel 2016 era Miscoso a dover accogliere Nirone e Cecciola, e così nelle settimane passate è partita la macchina organizzativa. Gli abitanti, guidati dall’instancabile Luisella Biggi, hanno pensato di unire alla festa un momento di solidarietà a Stefano, preparando il tutto senza avvisare Dolci. E quest’ultimo, presidente della Pro Loco Miscoso, ha visto come sempre le varie manovre ma senza sospettare che ci sarebbe stata una dedica proprio lui. Nel pomeriggio del giorno di raduno, si è presentato come tutti nell’area festa di Miscoso e al suo arrivo è stato accolto dagli applausi e da uno striscione. Subito dopo tutti i presenti si sono tolti felpe e giacche per mostrare una maglietta bianca con la scritta «Noi stiamo… con Stefano e i suoi ragazzi», le stesse parole contenute nello striscione. Dolci si è ovviamente commosso e dopo essersi ripreso ha ringraziato tutti i partecipanti durante i classici discorsi, quando ha parlato anche suo fratello Martino, ex sindaco di Ramiseto e ora vicesindaco di Ventasso. Un modo toccante per ribadire la vicinanza agli imprenditori agricoli, colpiti in maniera così pesante, con la distruzione di due autocarri dal valore complessivo superiore ai 350mila euro. Le indagini dei carabinieri si stanno stringendo attorno al probabile colpevole, della zona; l’ipotesi è quella di una motivazione “ambientalista” distorta dal rancore e dall’assenza di lucidità.
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