Gazzetta di Reggio

Reggio

Escursionista stroncato da un malore

Escursionista stroncato da un malore

Mauro Rossi, 62enne di Cavriago, è morto sul sentiero per il Rifugio di Rio Re il giorno di Ferragosto. Inutili i soccorsi

2 MINUTI DI LETTURA





CAVRIAGO. Doveva essere un giorno di festa, spensierato e all’insegna dello stare insieme. Si è trasformato in una tragedia che nessuno avrebbe potuto immaginare per la famiglia di un’escursionista stroncato da un malore ai piedi del Monte Sillano a Ligonchio, il giorno di Ferragosto.

Era quasi arrivata l’ora di pranzo lunedì quando Mauro Rossi, 62 anni di Cavriago, stava tentando di raggiungere il rifugio Rio Re. L’uomo si era incamminato verso la baita quando, improvvisamente, si è sentito male e, dopo pochi minuti, è morto davanti alla moglie e a tre amici che stavano passeggiando con lui e che nulla hanno potuto per salvarlo. Il gruppetto stava per raggiungere il rifugio, all’altezza di 1.300 metri. Rossi si è accasciato a terra e, immediatamente, la moglie e gli amici hanno chiamato i soccorsi mentre un’infermiera che passava lì tentava di rianimarlo.

Dalla chiamata di aiuto al 118, è stata fatta partire una squadra del Soccorso alpino che da terra ha cercato di raggiungere nel più breve tempo possibile il gruppo. Mentre da Pavullo si è alzato in volto l’elicottero.

Tuttavia, quando i sanitari sono sbarcati e nonostante i tentativi di rianimare l’uomo, per Rossi non c’è stato nulla da fare. Il malore, probabilmente un attacco cardiaco improvviso, ha stroncato la vita dell’uomo in una manciata di minuti.

Una volta dichiarato il decesso, sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per effettuare i rilievi.

«Apparentemente sembrava un infarto – raccontava il gestore del rifugio, Marco Buti, poche ore dopo la tragedia – Il signore stava salendo con un gruppo di amici e parenti che sono stati i primi a dargli una mano, poi è arrivata l’infermiera. Era quasi arrivato in baita quando è successo».

A quel punto, non è restato null’altro da fare che trasportare il corpo senza vita del 62enne fuori dal sentiero sino alla prima strada dove le onoranze funebri hanno in seguito preso in carico il cadavere.

Attualmente, la salma si trova alla casa funeraria Reverberi di Reggio Emilia in attesa che arrivi il via libera dalla procura e si possa organizzare il funerale.

La notizia dell’improvvisa morte di Rossi ha provocato una grande commozione a Cavriago e dintorni, tra le persone che conoscevano e stimavano l’uomo. Amici e parenti si sono stretti al dolore della moglie e dei figli, colpiti così duramente dal lutto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google