Ha giocato nella Reggiana e nelle squadre dilettantistiche
REGGIO EMILIA. Massimiliano Battigello nasce a Tolmezzo (Udine) il 28 maggio 1971. Inizia nelle giovanili della Manzanese e, dopo un provino per il Napoli che lo aveva scelto, decide di vestire il...
REGGIO EMILIA. Massimiliano Battigello nasce a Tolmezzo (Udine) il 28 maggio 1971. Inizia nelle giovanili della Manzanese e, dopo un provino per il Napoli che lo aveva scelto, decide di vestire il granata passando alla Reggiana di Nello Santin.
Esordisce al Mirabello (9 novembre 1987) contro l’Ospitaletto e un suo assist manda in gol Sergio D’Agostino per il 2-1 finale della Reggiana.
Quattro presenze non bastano a riconfermarlo e viene mandato alla Berretti del Torino dove vince il Tricolore (1988-89) a fianco di – tra gli altri – Dino Baggio e Benny Carbone. Rientra alla Reggiana e Pippo Marchioro lo fa esordire in serie B (11 marzo 1990 Reggiana-Cagliari 2-0) nell’unica presenza in quel campionato.
Lascia Reggio per Terni dove gioca una quindicina di partite in C1 per poi passare alla C2: Centese e Iperzola sono le ultime società professionistiche delle quali veste i colori.
Nella stagione 1997-98 inizia la lunghissima carriera tra i dilettanti: Cnd, Eccellenza, Promozione per una lunga sequenza di vittorie e reti segnate. A 38 anni, appende le scarpe al chiodo con la Correggese, nel campionato di Promozione. «Sono sempre stato genio e sregolatezza – ammette Battigello commentando la sua carriera – e se avessi avuto una testa diversa, probabilmente sarei stato professionista a lungo. Alla Reggiana ero nel posto giusto al momento giusto, ma le cose andarono diversamente. Però sono il primo giocatore di colore ad avere vestito il granata».
Interista sfegatato, Battigello gioca ancora qualche partita in estate – quando va in vacanza in Friuli – nel campionato di Terza categoria con la maglia dell’Ampezzo.
Ha fatto qualche stagione da allenatore delle giovanili, ma non ha il patentino per sedere su panchine dei dilettanti, ha ricoperto per due anni il ruolo di insegnante di tecnica alla Reggiana. Gestisce una macelleria-ristorante – La Rotonda dei Golosi a Gavassa – con Massimo Spaggiari, altro volto conosciuto del calcio dilettantistico di casa nostra. (a.z.)
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