Trovato morto nelle acque del Po
Boretto: il rinvenimento del cadavere di un 40enne da un gruppo di pescatori
BORETTO. È di un 40enne residente a Sorbolo a Levante, frazione di Brescello, il cadavere ritrovato nel Po ieri mattina a Boretto, vicino all’ex Arni dove sono ormeggiati alcuni zatterini.
Ad accorgersi del corpo trascinato dalla corrente, un gruppo di pescatori tedeschi che stavano navigando sul fiume in cerca di siluri. L’avvistamento è avvenuto intorno alle 11.30: i pescatori, capito che si trattava di un corpo senza vita, hanno fatto in modo di “tagliargli” la strada con la loro barca, in modo che la corrente non lo portasse ancora più lontano. Immediata è partita la telefonata per attivare i soccorsi. Sul posto sono quindi intervenuti i vigili del fuoco di Guastalla, che hanno provveduto a caricare il corpo a bordo di una loro imbarcazione per poi dirigersi verso il lido Po. Qui, i pompieri sono stati raggiunti dai carabinieri per il recupero e l’identificazione della salma, e dall’automedica dell'ospedale di Guastalla. Le attività sono durate un paio d'ore, dalle indagini condotte dai militari, la pista più probabile è quella del suicidio, avvalorata dal fatto che sul corpo risultano esservi segni di violenza. La salma, dopo l’autorizzazione del pm Valentina Salvi che coordina le indagini, è stata portata nelle camere mortuarie dell’ospedale di Guastalla. La famiglia non aveva notizie dell’uomo da un paio di giorni. Il 40enne potrebbe essersi gettato nel Po nelle vicinanze del lido borettese, perché la sua auto è stata ritrovata, aperta e con le chiavi inserite nel cruscotto, nel parcheggio che si affaccia sul pontile Giudecca. I militari hanno rinvenuto anche il portafoglio e il telefono, ma nessun biglietto. (a.v.)
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