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Un premio per la Old House di Kuma

Un premio per la Old House di Kuma

L’importante riconoscimento alla Casalgrande Padana consegnato durante la 21esima Triennale internazionale di Milano

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CASALGRANDE. Un altro riconoscimento per il lato artistico della Casalgrande Padana, dopo i tanti elogi ottenuti per le due rotonde sulla Pedemontana affidate a Kengo Kuma e Daniel Libeskind. La ceramica casalgrandese ha vinto il Brand&Landscape Award 2016, assegnato dagli ordini italiani di architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori e da Paysage Topscape, una delle principali riviste internazionali di architettura del paesaggio e disegno urbano. E formalizzata durante la 21esima Triennale Internazionale di Milano. L’onorificenza arriva per un altro lavoro del maestro Kengo Kuma, il giardino esterno della Casalgrande Padana Old House, una casa colonica trasformata in sede di mostre, eventi artistici e attività collaterali a quelle industriali.

Il complesso, oltre alla vecchia casa ristrutturata, comprende una vasta area verde pensata e progettata da Kuma dopo la prima collaborazione con Casalgrande Padana nel 2010 per la realizzazione della Ceramic Cloud, la nuvola ceramica che sorge al centro della rotonda sulla Pedemontana, un’opera visibile a tutte le migliaia di persone che transitano quotidianamente nel distretto ceramico.

La Old House ripensata da Kuma ha ottenuto il premio per l’equilibrio raggiunto fra il volume massiccio del complesso e gli spazi esterni, fra cui un frutteto a spalliera con oltre 170 piante di mele, piantumato a raggiera per avere come fulcro visivo la nuova ceramica. Vi sono poi percorsi pedonali realizzati in ceramica bianca con superficie speciale, anti-scivolamento, camminamenti che non si incontrano volutamente mai fra loro, lasciati a poca distanza uno dall’altro per dare la sensazione che la ceramica galleggi, fluttui sulla ghiaia, alimentando i possibili riferimenti al giardino giapponese, vera disciplina secolare di altissima suggestione. Un’altra vera perla di disegno urbano inserita in una zona, la pedecollina della valle del Secchia, che nell’ultimo mezzo secolo è mutata radicalmente, seguendo il poderoso sviluppo economico del distretto ceramico dagli anni ’70 sino al nuovo millennio.

Le modifiche sono profonde, così come le ferite, e solo in questi ultimi decenni sono arrivati i primi tentativi di integrazione, fra cui quelli di Casalgrande Padana. (adr.ar.)

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