Un residente: «Movimenti sospetti prima di quel missile»
REGGIO. Fra paura e sospetti. Il giardinere Roberto Magnani, 52 anni, è stato il primo – nel rione don Pasquino Borghi – a rendersi conto di quanto accaduto domenica pomeriggio. E’ nella sua stanza,...
REGGIO. Fra paura e sospetti. Il giardinere Roberto Magnani, 52 anni, è stato il primo – nel rione don Pasquino Borghi – a rendersi conto di quanto accaduto domenica pomeriggio. E’ nella sua stanza, nell’appartamento al terzo piano di uno dei palazzi che “vedono” direttamente lo stabile da cui è partito il boiler-missile. «Ho sentito, all’improvviso, una tremanda esplosione e il rumore di tegole che cadevano a terra. Dalla finestra ho visto come una nebbia sul tetto e uno dei tre boiler che non c’era più sul tetto. Ho dato subito l’allarme». Ma il giardiniere ha anche un grosso dubbio in testa: «Il giorno prima dell’esplosione ho visto un orientale che si aggirava in modo sospetto nel retro di quell’edificio. Non è che c’è stato un sabotaggio?»(t.s.)
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