Montecavolo, c’è la fiera della Cuccagna
QUATTRO CASTELLA. È tutto pronto a Montecavolo per il tradizionale appuntamento con la “Fiera della Cuccagna”, tornata in calendario lo scorso anno su iniziativa della Proloco Matildica dopo un anno...
QUATTRO CASTELLA. È tutto pronto a Montecavolo per il tradizionale appuntamento con la “Fiera della Cuccagna”, tornata in calendario lo scorso anno su iniziativa della Proloco Matildica dopo un anno di pausa.
Si parte domani, con una grande tombolata dalle 21 in piazza del Cantinone, organizzata dall’associazione San Rocco. Sabato alle 20.30 ci sarà l’inaugurazione ufficiale della fiera con il sindaco di Quattro Castella, Andrea Tagliavini. Dalle 19, aprirà il mercatino delle arti e dell’ingegno, mentre in serata sarà la musica a farla da padrona. Piazza Matteotti si trasformerà in una grande balera a cielo aperto con il ballo liscio dell’orchestra “Romagna nel cuore”, mentre in piazza Nilde Iotti risuoneranno le musiche e le danze country rock con Ramblin Band, Wild Angels e Country Freedom. In piazza del Cantinone andranno in scena le musiche dei Taxi Road con le coreografie di Crazy Ballet.
Domenica si prosegue per tutto il giorno con il mercato ambulante lungo via Fratelli Cervi, mentre l’Uisp proporrà a grandi e piccini i giochi di una volta. In serata, ancora musica con l’orchestra “I monelli” in piazza Matteotti, gli 88 Decibel in piazza Iotti e il dj set in piazza Cantinone. Alle 23 si chiude con l’estrazione di biglietti della lotteria. Per tutte le sere sarà in funzione lo stand gastronomico e il ristorante con le specialità della casa: lasagne e grigliate di carne.
La Fiera della Cuccagna ha una lunga storia: viene organizzata fin dal 1805. Negli anni ’40 e ’50, era un grande evento per tutte le famiglie, arrivavano i parenti da lontano, si cucinavano i cappelletti, il cappone e due o tre torte per festeggiare insieme.Era un evento semplice: durava solo due giorni, c’era qualche bancarella che vendeva giocattoli, qualche divertimento per i bambini e la gara in bicicletta per gli adulti. Alla sera si ballava. Ma era un’occasione di incontro e di svago con gli altri abitanti del paese, in un periodo in cui i momenti e le possibilità di festeggiare non erano poi molti. La tradizione si perse negli anni Settanta. Nel 2002, su iniziativa dell’associazione “Cantone Primo”, riprese. E oggi ritorna puntuale.
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