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Operato il bambino caduto dal balcone

Regina Pacis: due mesi di prognosi per il piccolo di 9 anni volato dal secondo piano mentre dormiva

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REGGIO EMILIA. Si è rotto una caviglia e il bacino e la sua prognosi è di un paio di mesi almeno. Conseguenze serie, che però diventano nulla rispetto a quello che poteva accadere al bambino di 9 anni che martedì è precipitato da un’altezza di otto metri in via Grecia, nel quartiere di Regina Pacis.

Ieri il ragazzino è stato sottoposto a un intervento chirurgico per ricomporre le fratture all’ospedale Santa Maria di Reggio.

Secondo quanto appurato dalla polizia, intervenuta dopo l’accaduto, il bambino sarebbe soggetto ad episodi di sonnambulismo. Martedì il bambino si trovava nella sua camera, in un appartamento del secondo piano, quando a un tratto si è diretto sul balcone e si è lanciato di sotto mentre stava dormendo. Per fortuna è atterrato in piedi in un prato e non ha battuto la testa o altre parti del corpo. Bastava nulla perché si consumasse una tragedia, anche perché il piccolo ha sfiofato il marciapiede.

In soccorso del minorenne sono subito intervenuti i volontari di un’ambulanza della Croce Verde, poi raggiunti dal personale di un’automedica del Santa Maria, che gli hanno prestato le prime cure sul posto, prima di trasportarlo al pronto soccorso.

Sul posto anche gli agenti della squadra volanti della questura, che hanno cercato di ricostruire l’accaduto.

La polizia ha eseguito gli accertamenti, ascoltando i familiari e i vicini ed ha appurato che si è trattato di un incidente.

Il bambino ha avuto episodi di sonnambulismo, che però non avevano mai prodotto esiti così gravi. La vicenda, per fortuna, è destinata a concludersi con un po’ d’ospedale, oltre alla grande paura di queste ore. Un incidente che sicuramente i familiari non dimenticheranno molto presto.

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