La festa sforna oltre 800 pizze
Montecchio: successo per la manifestazione al parco Enza, un migliaio i presenti
MONTECCHIO. Un grandissimo successo. Così è stata definita dagli organizzatori la prima edizione della “Festa della pizza” che mercoledì sera ha animato il Parco Enza. Una valutazione al netto di un temporale durato una decina di minuti, con cui lo staff ha dovuto fare i conti e che ha bruscamente interrotto le esibizioni dell'orchestra di liscio di Roberto Polisano e lo show della “Canne da Zucchero”. Due spettacoli che, tuttavia, avevano già fatto registrare il tutto esaurito con tanto pubblico ad applaudire e ballare rispettivamente al palco del liscio ed il parco arena.
La festa è nata da un’idea di Gaetano Marigliano, patron e fondatore dell'omonima pizzeria di Montecchio, in collaborazione con le pizzerie Vulcano di Reggio e da Franco di Monticelli Terme, tutti presenti con i loro collaboratori per preparare le pizze.
In totale se sono state preparate circa 800, per un migliaio di persone che hanno partecipato all'evento che, nelle intenzioni degli ideatori, dovrebbe prendere il posto di “Pizza anema e core”. A differenza però di quell'evento che da un paio d'anni non si realizza più, a Montecchio stavolta non c'erano prevalentemente i campani attratti dai famosi interpreti delle canzoni napoletane, ma numerosi amanti della pizza.
Ma tanta passione e tanto coinvolgimento è stato offerto Nino Esposito, sosia ufficiale di Nino D'Angelo che, tavolo per tavolo, ha portato in scena cantandole con tanta partecipazione, le canzoni del più famoso “scugnizzo biondo” che negli anni Ottanta e Novanta imperversava con le sue storie melodiche apprese dal maestro, Mario Merola. Storie con cui raccontava l'amore, spesso contrastato.
«Il nostro intento – racconta Emanuele Marigliano, figlio del Gaetano, decano della rinomata omonima pizzeria montecchiese – è quello di ripeterla l’anno prossimo. Vorremmo rilanciare una manifestazione come “Pizza Anema e Core” che tanto piacque alla gente. Ringraziamo i colleghi del Vulcano e Da Franco per essere stati ancora una volta con noi. Spiace per quell'acquazzone che ha impedito a Polisano ed alle Canne da Zucchero di completare la loro esibizione, ma fino a quel momento, c'era veramente tantissima gente».
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