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Far west alla Mediopadana Altro furto in tabaccheria

Far west alla Mediopadana Altro furto in tabaccheria

È il quinto colpo in cinque mesi: i ladri si sono fatti largo usando un tombino In azione due persone, che hanno rubato stecche di sigarette e gratta e vinci

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REGGIO EMILIA. Non si è potuto nemmeno godere le meritate ferie. Valerio Costetti, titolare della tabaccheria “Via e Vai” della stazione Mediopadana, anche ieri ha avuto una sgradita visita. Ed è la quinta dallo scorso aprile. Una cadenza talmente allarmente che il commerciante dovrà decidere se continuare la sua attività in quel luogo, che non è presidiato nelle ore notturne.

Il nuovo furto assomiglia a tutti quelli precedenti. Alle 3.30 due persone, come poi si è visto dal sistema di videosorveglianza, hanno utilizzato un tombino per farsi largo all’interno del locale. Non hanno sfasciato la vetrina, perché era ancora rotta dalla precedente volta del 26 luglio. Hanno rotto invece la barriera che era stata posta per chiudere la vetrata in attesa del nuovo, e costoso, doppio vetro.

Una volta all’interno i ladri hanno preso stecche di sigarette e gratta e vinci e fatto un po’ di danni. Poi con un altro tombino, pare preso dalla vicina linea ferroviaria, hanno sfondato la porta del magazzino interno, dove hanno preso gli stessi articoli.

Sul posto, già nella notte, sono intervenuti i carabinieri. Ieri mattina i militari si sono nuovamente recati nell’attività per visionare i filmati del sistema di videosorveglianza e per prelevare eventuali impronte digitali lasciate dagli intrusi.

Fino ad ora il commerciante aveva detto che sarebbe rimasto in stazione, perché comunque ha fatto un investimento di non poco conto. Ma di certo questa scia di furti potrebbe far vacillare questa convinzione.

Il bottino ieri era ancora in corso di quantificazione e il titolare dopo i precedenti furti ha preso alcune contromisure per evitare di fare da bancomat ai ladri. Ma molto probabilmente il valore della refurtiva si aggira nell’ordine di qualche migliaio di euro, come le altre volte.

La scia di raid è iniziata ai primi aprile, quando l’attività si era da poco spostata nei locali accanto al bar, rispetto alla posizione più interna di qualche tempo prima. I ladri fin dal primo furto hanno utilizzato un tombino per spaccare la vetrina. Un mese dopo i malviventi hanno messo a segno un colpo fotocopia, con le stesse modalità. A maggio i malviventi hanno tentato l’assaltyo ma poi qualcosa li ha fatti desistere e sono fuggiti a mani vuote. Il 26 luglio invece la razzia è riuscito e così la scorsa notte. Decisamente troppo.

Sulla vicenda è stata aperta un’indagine per furto aggravato. Non è escluso che gli autori dei raid siano sempre gli stessi. (j.d.p.)

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