In 500 a tavola e una lotteria per riaprire la chiesa
SAN MARTINO IN RIO. Una lotteria e una cena per raccogliere fondi per la chiesa della Collegiata, San Martino Vescovo (in foto). Le ha organizzate il comitato che si è costituito appositamente per...
SAN MARTINO IN RIO. Una lotteria e una cena per raccogliere fondi per la chiesa della Collegiata, San Martino Vescovo (in foto). Le ha organizzate il comitato che si è costituito appositamente per trovare i fondi necessari alla ricostruzione della chiesa parrocchiale, chiusa dopo le terribili scosse di terremoto del 2012.
Gli organizzatori contano di mettere a tavola, domenica 28, a partire dalle 20, 500 commensali. La cena si svolgerà tra corso Umberto I e via Facci, nel cuore del paese. Contemporaneamente verrà presentata una lotteria con estrazione il 13 novembre.
«Vorremmo che il senso di comunità stimolasse a partecipare le persone – commenta Davide Cappani del comitato – si tratta di un’occasione importante per riappropriarci di uno dei nostri simboli. L’idea della cena è stata lanciata dai commercianti per tentare di coinvolgere i cittadini nella raccolta fondi. Hanno partecipato anche le associazioni sportive per promuovere la partecipazione».
Mancano ancora 300mila euro per ultimare l’opera e ridonare il gioiello della Collegiata di piazza Martiri ai cittadini. La chiesa del Seicento domina piazza Martiri, con facciata realizzata alla fine del Settecento su idea di Piermarini, lo stesso architetto che progettò la Scala di Milano. I lavori necessari dopo il terremoto verranno completati entro la fine di quest’anno, e sono coperti dal finanziamento regionale. Esiste, però, un’altra porzione di interventi che necessita invece di una copertura. Si tratta dell’impiantistica e dei restauri pittorici. Ad esempio, le cinque cupole tutte affrescate, realizzate da Sassi, pittore reggiano di metà ‘800, dovranno essere riportate all’antico splendore. E anche il presbiterio sarà da sistemare. (s.a.)
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