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Marina Rinaldi resta in profondo rosso

Marina Rinaldi resta in profondo rosso

Fatturato in calo del 7,5% nel 2015 e nuova perdita (-4,5 milioni). Migliora la redditività dei negozi

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REGGIO EMILIA. L’Italia perde terreno, Russia e Giappone deludono, ma la redditività dei negozi è in crescita. Al di là dell’angolazione dalla quale si guardi, a fine bilancio Marina Rinaldi resta sempre contrassegnata dal segno meno. Dopo la perdita di 6 milioni nel 2013, quella di 5,8 milioni nel 2014, anche nel 2015 la casa di moda del gruppo Max Mara chiude in profondo rosso: -4,5 milioni. Il business è ben identificato: produrre vestiti per le donne con le forme, trend crescente ma che nel 2015 è stato contrassegnato da un calo generalizzato del fatturato (-7,5%, con ricavi a 141 milioni rispetto ai 153 milioni del 2014).

Come detto le vendite in Italia nei canali multimarca e franchising hanno fatto registrare una diminuzione di circa 3,3 milioni. L’andamento delle vendite all’estero è condizionato dal calo dei mercati russo e giapponese oltre che dalla contrazione dei mercati europei che hanno determinato una diminuzione di fatturato di circa 4,9 milioni di euro. Per quanto concerne la catena dei negozi diretti, la chiusura effettuata nel 2015 di alcuni punti vendita «non profittevoli» ha determinato un miglioramento della redditività rispetto all’esercizio precedente. A fine 2015 la controllata tedesca Marina Rinaldi Gmbh ha deliberato un aumento di capitale di 2 milioni di euro che la controllante ha versato con possibilità di un ulteriore aumento di 1 milione. (e.l.t.)

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