Gazzetta di Reggio

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Micio incastrato nel motore, salvo

di Vittorio Ariosi
Micio incastrato nel motore, salvo

Novellara: l’animale ha percorso chilometri imprigionato in auto, è stato liberato

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NOVELLARA. Non capita tutti i giorni di ritrovarsi nel motore dell’automobile un gattino. Eppure questa singolare disavventura è quella che è successo a una nota coppia di novellaresi che abita presso la scuola frazionale di San Giovanni: si tratta di Sara Bendin, pittrice apprezzata e di talento, e il marito Pierangelo Uboldi, più volte vincitore di concorsi di poesia.

Nel tardo pomeriggio di mercoledì i coniugi sono saliti sul loro furgoncino per andare a Novellara, dove Pierangelo, più noto come Ubo, lavora come centralinista del Comune. Durante il viaggio tutto è filato liscio, e la coppia ha raggiunto la destinazione senza problemi,in tranquillità.

Arrivati a Novellara, e una volta parcheggiato l'autoveicolo e tolta la chiavetta, tuttavia, è avvenuto qualcosa che ha lasciato senza parole i coniugi. Pierangelo e Sara hanno sentito un flebile miagolio provenire dal vano motore. Immediatamente i due si sono messi alla ricerca della causa di quel rumore.

La coppia, così, ha scoperto che incastrato a ridosso del motore c'era un gattino. L’animale era terrorizzato, dopo avere percorso in automobile quei chilometri che per lui devono essere stati terribili e interminabili: un incubo.

Non riuscendo a liberarlo, i due hanno chiesto l'intervento del meccanico Paolo Soncini.

L'ipotesi più probabile è che il gattino si sia infilato nel vano motore spaventato dal temporale, non riuscendo poi più ad uscirne.

Una bruttissima avventura, per fortuna a lieto fine. Sara e Ubo hanno asciugato il felino.

Lo hanno tranquillizzato, rifocillato, coccolato per tutta la notte; e lo hanno riportato nella piccola colonia di gatti dove stazionano, liberi e indipendenti, non lontano dalla loro abitazione.

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