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Una folla commossa per Rosalba

Una folla commossa per Rosalba

Guastalla: chiesa gremita a San Girolamo per l’addio alla 49enne morta investita

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GUASTALLA. Tutta la comunità di San Girolamo, ieri mattina, si è riunita nella chiesa della frazione di Guastalla, per dare l’ultimo saluto a Rosalba Chiappani, 49 anni, investita da un’auto, a Ferragosto.

Davanti all’altare, la bara, di colore verde-acqua, era coperta da un cuscino di rose bianche. E nei primi banchi, affranti dal dolore sedeva i familiari di Rosalba, che stentano ancora a credere alla tragedia che si è abbattuta così improvvisamente.

La piccola chiesa era gremita. Tante persone sono state costrette a restare sul sagrato perché non era possibile entrare data la grande folla. A celebrare la liturgia funebre è stato don Francesco Avanzi, insieme ai sacerdoti dell’unione pastorale della Beata Vergine dello Spino.

Come in tutto il mondo della chiesa cattolica, è stato letto un brano tratto dl Libro di Ezechiele sul quale don Francesco ha basato la sua omelia: «Si balbetta a volte, quando si è di fronte alla morte di una persone giovane come Rosalba. Per questo la parola di Dio ci conforta, prova a darci consolazione Dio non è indifferente. Oggi il Signore si china su Rosalba, sul marito Dario, le figlie Jessica e Melissa, la mamma Liliana, il fratello, la sorella. Su tutti noi che siamo qui riuniti in um momento di così grande dolore. Di fronte ad avvenimenti simili ci poniamo tante domande: se questa è stata la volontà di Dio. No. Assolutamente. Dio non trae nessun vantaggio dalle nostre sofferenze». «La vita di Rosalba, seppur breve, è stata per tutti noi preziosa - ha poi aggiunto - e per quello che sentito, ha seminato bontà e amore a tutte le persone che le sono state vicino e che ha conosciuto. Giusto dunque ringraziare il Signore per avercela donata. Sappiamo che oggi Rosalba è nell'amore di Dio come un bambino tra le braccia della madre e noi tutti dobbiamo avere la capacità di metterci nelle mani di questo Dio che è speranza di vita eterna».

Dopo la messa si è formato il corteo che ha accompagnato la bara di Rosalba per l’ultimo viaggio, verso il cimitero di San Girolamo, dove la salma è stata tumulata.

Era la sera di lunedì scorso, il giorno di Ferragosto, quando la tragedia ha fatto irruzione in una serata serena e festosa. Rosalba, assieme al marito Dante, era alla fiera delle Grazie, nel Comune di Curtatone, nel Mantovano. Come migliaia di altri visitatori, anche la coppia di San Girolamo ha voluto andare al raduno dei madonnari, per trascorrere insieme la giornata di festa.

È stato al ritorno, quando si sono incamminati a piedi verso l’auto, che è successo tutto.

Rosalba aveva al guinzaglio il cane. Quando ha attraversato la strada, un’auto che sopraggiungeva l’ha travolta, complice il caos, il traffico e la scarsa illuminazione.

Per la donna, nonostante l’arrivo dei soccorsi, non c’è stato nulla da fare. È morta a causa delle gravi ferite riportate. Si è salvato il suo cane.

L’incidente mortale ha riacceso le polemiche sulla sicurezza alle Grazie. Due anni fa, infatti, in un incidente analogo era morta un’altra persona. (m.p.)

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