Coltello in faccia per rapinare l’edicolante
Reggio Emilia: un bandito a volto coperto ha preso di mira ieri mattina alle 6.45 l’attività di viale Umberto I. Il bottino è di 300 euro
REGGIO EMILIA. «Stavo leggendo un giornale ed ero tutto assorto, quando è entrata dalla porta quella persona e mi ha colto alla sprovvista. Subito ho persino pensato che fosse un mio amico che mi voleva fare uno scherzo». Invece quella persona, con il volto parzialmente coperto da un fazzoletto, tipo bandito del Far West, era un rapinatore, che impugnava un coltello di 12-15 centimetri.
Lo sconosciuto ha puntato l’arma in faccia al 64enne Gaetano G. e gli ha chiesto di dargli subito tutti i soldi che aveva. La vittima non ha riconosciuto particolari inflessioni e non sa dire se l’aggressore fosse italiano o meno.
La rapina è stata commessa ieri mattina alle 6.45 nell’edicola “Chiara e Giuliana” di viale Umberto I, al civico 9 (non distante dalla circonvallazione). Al momento dell’irruzione nel chiosco si trovava il padre della titolare. «Mi ero assentata cinque minuti per andare a prendere il caffè», ha detto ieri l’edicolante Chiara Giglio. Probabilmente il malvivente ha atteso che ci fosse una sola persona per entrare in azione e dunque può darsi che abbia tenuto d’occhio l’attività per un po’ di tempo.
Il bandito ha agito in pochi istanti. «Ha preso la stecca dei due euro, quella per dare il resto, del valore di 60 euro. Poi ha preso altri soldi: non saranno stati in tutto più di 250-300 euro».
Il malvivente dopo aver arraffato il denaro della cassa ha fatto perdere rapidamente le sue tracce scappando a piedi in viale Umberto: forse nei paraggi aveva un mezzo sul quale si è allontanato.
È stato dato l’allarme alla polizia e subito sul posto è intervenuta una volante della questura e poi gli agenti della squadra mobile, che hanno aperto un’indagine sull’accaduto. «Sono arrivati in poco tempo», dice l’uomo.
Gli inquirenti stanno cercando di capire se nella zona ci siano sistemi di videosorveglianza che possano aver ripreso qualcosa di utile per identificare il rapinatore solitario.
Sono anche in corso accertamenti per capire se l’episodio di criminalità di ieri mattina possa essere in qualche modo collegato agli assalti che sono stati messi a segno nelle edicole reggiane negli ultimi mesi e i cui autori non sono ancora stati identificati.
«Non era mai capitato prima - dice il 64enne che si ieri è visto puntare il coltello al volto - anche se come si vede dai segni rimasti sulla porta c’erano stati dei furti in precedenza. Rapine invece mai. Ovviamente non è una bella esperienza ma bisogna andare avanti, siamo qua per lavorare».
L’edicola di viale Umberto I ieri mattina è rimasta regolarmente aperta.
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