Gazzetta di Reggio

Reggio

«Spazio all’Anpi, non agli stand per il No»

di Enrico Lorenzo Tidona
«Spazio all’Anpi, non agli stand per il No»

Referendum: il ministro Delrio saluta i partigiani reggiani ma ribadisce l’importanza del Sì che porterà in tour per l’Italia

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REGGIO EMILIA. Si o no. Non ci sono vie di mezzo nelle urne quando si tratterà di scegliere se far passare o meno la riforma costituzionale che cambierà l’assetto del potere in Italia. Una dicotomia che sta lacerando più il Pd che i partiti di minoranza, piatto principale servito ieri nell’arena politica di FestaReggio dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, pompiere in fatto di referendum dopo i fuochi accesi presidente del Consiglio Matteo Renzi, il quale - sempre ieri - ha proposto un dibattito aperto con l’Anpi nazionale proponendo la festa Pd di Modena, Bologna o Reggio Emilia come palco (leggi l’articolo a pagina 5).

Delrio veste il ruolo di ambasciatore anche quando gioca in casa, come ieri, dove prima di recarsi nello stand del Sì è andato a stringere la mano ai volontari dell’Anpi ospitati a FestaReggio, punto d’orgoglio del segretario locale del Pd, Andrea Costa, che ha accolto e seguito il ministro. «Dobbiamo fare polemica?» ha chiesto in tono scherzoso Ermete Fiaccadori, primo presidente dell’Anpi di Reggio che non ha combattuto come partigiano, per decenni responsabile di Festareggio e a lungo presidente della Reggiana Calcio. Uno navigato in fatto di Pd e feste. «Ho detto che siete un patrimonio di tutti - risponde Delrio mentre i fotografi immortalano la stretta di mano sotto l’insegna dell’Anpi di Reggio - La Resistenza è la nostra forza». Poco dopo, però, arriva dal palco il distinguo: «Io davvero non vorrei mai fare polemica con i partigiani - dice Delrio intervistato da Davide Nitrosi - Credo che nell’associazione ci siano anche posizioni divergenti, com’è normale che sia». Il giorno prima Delrio ha dichiarato infatti a Repubblica che «nelle feste ci deve essere spazio anche per le ragioni del No, non intendiamo chiudere la bocca a nessuno. Ma il Pd ha una sua linea e non ci si può chiedere di fare degli stand dove si fa propaganda per il No alle feste dell’Unità». Dopo l’Anpi, l’ex sindaco di Reggio Emilia è andato davanti allo stand del Sì. Lì ad attenderlo ci sono i renziani “doc”, come il sindaco di Scandiano Alessio Mammi, uno dei pochi a non essere in ferie. Delrio stringe mani, scatta foto davanti al grande Sì disegnato con i colori del Tricolore. Una volontaria gli stringe la mano e dice «sono qui dalle 10 del mattino», altri lo salutano, qualcuno gli bisbiglia le novità reggiane all’orecchio. Poi un salto nelle cucine, un pezzo di gnocco e una birretta. Saluta anche suo figlio Michele che dispensa volantini, ormai suo portavoce a Reggio. E delle ragioni referendarie del Governo Delrio perorerà la causa durante un tour in Italia che partirà il 24 agosto. «Voglio parlare con tutti i colleghi sindaci per farli riflettere dell’importanza di questo passaggio».

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