Educare i più piccoli alla montagna
Il Soccorso Alpino è impegnato anche in alcuni progetti con le scuole
VILLA MINOZZO. Attività di formazione rivolte ai più giovani e progetti per diffondere la conoscenza della montagna. Fare parte del Soccorso Alpino significa non soltanto occuparsi degli interventi in caso di emergenza, ma vuole dire diffondere la cultura della montagna. Questo è quanto stanno facendo i volontari della stazione Monte Cusna.
«Stiamo realizzando un progetto insieme alle scuole – prosegue Luca Pezzi – legato all’obbedienza del cane al conduttore, con la collaborazione dell’unità cinofila. Un aspetto del soccorso che solitamente affascina molto i più piccoli. Inoltre, portiamo avanti una campagna nazionale che si chiama “Sicuri in montagna”, suddivisa in varie sezioni e aspetti. Nel promuoverla, cerchiamo di includere anche i bambini: è importante, infatti, assimilare la cultura della montagna sin dalla giovanissima età». Questo perché nonostante i paesaggi delle vette più alte siano di sicuro impatto e certamente affascinanti,occorre non dimenticarsi dei pericoli che possono insorgere quando si vuole improvvisare un percorso che non si conosce o non si è preparato nei dettagli.
«In Emilia Romagna negli ultimi cinque anni abbiamo avuto sei morti sotto le valanghe – prosegue Luca Pezzi – I nostri volontari affrontano situazioni estremamente difficoltose che richiedono un addestramento specifico che richiede come punti di partenza una buona conoscenza della montagna locale: una volta superata la selezione iniziale si affronta una formazione di due anni, poi si può diventare ufficialmente operatori di soccorso alpino».
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