Ricettatore fermato con un etto di gioielli
Rubati sabato a un pensionato di Buco del Signore, che ieri li ha riconosciuti e ne è tornato in possesso
REGGIO EMILIA. Un pensionato di 70 anni residente a Buco del Signore è tornato a tempo di record in possesso degli oggetti d’oro che gli erano stati rubati in casa.
La squadra mobile ha recuperato la refurtiva sabato sera addosso a un clandestino, sedicente russo. I poliziotti erano certi che quegli oggetti fossero rubati, ma avevano bisogno di trovare le prove.
Quando ieri sono state diffuse le fotografie la vittima del furto ha subito riconosciuto le sue cose e si è fatto avanti. Il pensionato ha raccontato di aver ricevuto sabato la visita dei ladri, che hanno aperto la cassaforte e rubato anelli, catenine, medagliette del peso complessivo di un etto e 10 grammi.
Il ricettatore, che ha detto di essere un russo di 39 anni, è stato pedinato sabato da agenti in borghese della squadra mobile, che lo hanno intercettato vicino all’Esselunga. In via Zandonai, verso le 20, l’uomo è stato fermato e addosso aveva un involucro termosaldato con dentro i gioielli in questione.
I poliziotti hanno subito capito di trovarsi di fronte a della refurtiva. L’immigrato non ha dato alcuna giustificazione sul possesso di quei gioielli ed è stato denunciato a piede libero per ricettazione.
Il clandestino era stato tenuto sott’occhio e in passato era già stato denunciato in altre città d’Italia per reati contro il patrimonio.
Gli oggetti in oro trafugati hanno soprattutto un grande valore affettivo. Due medagliette in oro fanno riferimento a gare ciclistiche del 1970 e recano le scritte “Gran Premio Citroen” e “Circolo Zibordi”. Una medaglietta riporta la scritta Rcf, (probabilmente l'azienda di Mancasale). Su un braccialetto c'è il nome di Davide. Ricordi di una vita che non meritano di finire in mani altrui.(j.d.p.)
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