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Fusione, lunedì il consiglio comunale straordinario

Fusione, lunedì il consiglio comunale straordinario

GATTATICO. Un consiglio comunale straordinario a Gattatico, fissato per lunedì e un’altra assemblea pubblica a Campegine, prevista per giovedì 1° settembre. Con queste due iniziative aperte alla...

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GATTATICO. Un consiglio comunale straordinario a Gattatico, fissato per lunedì e un’altra assemblea pubblica a Campegine, prevista per giovedì 1° settembre.

Con queste due iniziative aperte alla cittadinanza, e tese a illustrare le ragioni del sì al referendum sulla fusione dei tre Comuni di Sant’Ilario, Gattatico e Campegine, iniziano e allo stesso tempo si concludono le iniziative di informazione ai residenti organizzate dalle attuali amministrazioni, poiché, secondo il diktat della legge elettorale, la prima settimana di settembre è il termine ultimo: dopo quella data, i sindaci dovranno osservare il silenzio per non influenzare il voto del referendum del 16 ottobre.

E, con la forzata pausa agostana, il tempo per informare il folto pubblico degli indecisi è stato davvero esiguo, come aveva sottolineato il sindaco di Gattatico Gianni Maiola. Del resto, la Regione ha scelto tale data per tutte le eventuali fusioni in Emilia Romagna, per non sovrapporsi al referendum costituzionale nazionale di novembre.

È atteso l’appuntamento di lunedì (ore 21, nella sala polivalente più capiente del municipio) a Gattatico, che ha la palma di Comune più riottoso alla fusione. Al consiglio straordinario, preannunciato ma indetto ieri mattina, saranno presenti i relatori reggiani della legge regionale, il consigliere Yuri Torri di Sel e Gabriele Delmonte della Lega Nord, in grado di illustrare gli aspetti tecnici della proposta di fusione; sono poi stati invitati pressoché tutti i consiglieri regionali eletti, ma al momento l’unica presenza certa è quella di Roberta Mori.

«Ci sta a cuore sottolineare che nella modifica alla legge regionale sulle fusioni, approvata a luglio, è contenuta una clausola che riguarda direttamente il nostro caso: se il no vincerà in un solo Comune, la palla tornerà ai consigli comunali. Questo costituisce una garanzia per tutti», promette il sindaco di Gattatico Gianni Maiola. Una bella differenza rispetto al precedente della Valsamoggia, nel Bolognese, dove viale Aldo Moro aveva deciso di andare avanti con la fusione nonostante il no espresso da una municipalità.

L’appuntamento a Campegine si terrà il 1° settembre alle 21, dietro alla piazza del municipio, meteo permettendo. Con le due riunioni i Comuni minori contano di contrastare i comitati per il no, piuttosto agguerriti. (am.pr)

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