Oggi l’ultimo saluto al piccolo calciatore
Ci saranno i compagni dell’Us Montecchio, sul feretro verrà adagiata la maglia della squadra
MONTECCHIO. Saranno presenti i compagni di squadra, gli amici di sempre dell’annata 1998, questa mattina a Traversetolo per l’ultimo saluto a Yuri Neroni, il 17enne scomparso tragicamente domenica scorsa.
La delegazione dell’Us Montecchio – dove il giovane giocava – adagerà sul feretro la maglietta da portiere che Yuri indossava sul campo da calcio. Un gesto d’affetto per un giovane volato via troppo presto. Una scomparsa che ancora è difficile da accettare e che anche a Montecchio sta provocando grande commozione, non solo tra chi lo conosceva.
È prevista quindi una massiccia partecipazione alle esequie del ragazzo, che frequentava l’istituto superiore Silvio D’Arzo a Montecchio e che fra pochi giorni avrebbe dovuto ricominciare la scuola. Invece, il suo banco alla ripresa delle lezioni rimarrà vuoto.
La esequie saranno celebrate alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Traversetolo, dove Yuri viveva da tempo con la madre e dove è prematuramente scomparso, ma frequentava ancora spesso Montecchio, oltre che per motivi di studio, anche per fare visita ai nonni paterni. E qui ci sono tutti i suoi amici più cari, quelli che lo hanno visto crescere sui campi da calcio e dare i primi calci al pallone.
Perciò, nel Comune della Val d’Enza in molti conoscevano lui e il padre.
Il decesso del giovanissimo ha colpito moltissimo gli amici, con una marea di messaggi di cordoglio che sono corsi subito sul web. Fino all’anno scorso Yuri aveva giocato nella Juniores del Montecchio, poi a metà anno aveva accusato un infortunio e aveva sospeso temporaneamente l’attività sportiva. Da quest’anno 4-5 ragazzi della Juniores sono andati in prestito al Barcaccia e anche Yuri aveva espresso l’intenzione di andare a provare per fare questa esperienza insieme ai compagni.
«Ma non aveva mai iniziato - afferma Giuseppe Fico, team manager e direttore sportivo dell’US Montecchio - Yuri era un ragazzo dal carattere tranquillo, socievole con tutti. Gli amici hanno raccontato che sabato sera era uscito con loro e avevano notato un atteggiamento un po’ strano, diverso dal solito: Yuri aveva risposto di non sentirsi bene. Però poi era rimasto a chattare con qualcuno su Whatsapp fino alle 4 del mattino, come testimonia l’orario del suo telefonino».
I compagni di squadra di Yuri, appresa la notizia caduta come un fulmine a ciel sereno, hanno annullato l’allenamento previsto questa settimana in segno di lutto e oggi parteciperanno alle esequie religiose.
Yuri Neroni lascia nel dolore mamma Paola, papà Massimo, la sorella Chiara, i nonni e i parenti tutti.
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