Per il bar dopo la rissa l’ordinanza di chiusura
Correggio: la decisione del questore in seguito agli arresti al bar Cappuccini Sotto accusa anche il tipo di clientela che si ritrova nel locale di via Saltini
CORREGGIO. A distanza di alcuni giorni dalla violenta rissa scoppiata tra una quindicina di pakistani, è arrivata l’ordinanza di chiusura per 15 giorni emessa da parte della Questura di Reggio Emilia per motivi di ordine pubblico. A subire il provvedimento il bar Cappuccini, di Correggio. Sotto accusa anche per altri problemi di ordine pubblico, puntualmente registrati dai carabinieri correggesi davanti al locale.
Qui, la sera del 19 agosto scorso, era scoppiata una violenta rissa tra una quindicina di cittadini pakistani davanti agli occhi impauriti dei clienti e di altri cittadini, tra cui alcuni bambini. Ma non solo: i ripetuti controlli eseguiti nel tempo dai carabinieri di Correggio avrebbero rilevato che nel bar si ritrovavano spesso persone con questioni aperte con la giustizia italiana, oltreché persone dedite al consumo di stupefacenti. Un quadro delineato in maniera dettagliata dai carabinieri di Correggio che hanno richiesto e ottenuto dal questore di Reggio Emilia, Isabella Fusiello, il provvedimento di sospensione ai sensi dell’articolo 100 del Tulps (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza ndr.) ovvero per motivi di ordine pubblico, per quindici giorni della licenza del bar con l’obbligo per l’esercente di affiggere in maniera ben visibile all’esterno del locale un cartello con la scritta “Chiuso per provvedimento di Polizia”.
Lo stop è attivo da oggi, ovvero all’indomani della notifica eseguita ieri pomeriggio dai carabinieri di Correggio al gestore dell’atto firmato dal questore.
Nel caso del bar correggese, la pesante sanzione arriva non solo dopo la violenta rissa verificatasi all’esterno del bar la sera del 19 agosto, ma anche dopo altri fattori registrati dai carabinieri dall’inizio dell’anno che hanno visto il bar costituire un abituale punto di ritrovo di persone pericolose. La violenta rissa dei giorni scorsi, è stata il colpo di grazie. Il quadro uscito dalle indagini ha quindi convinto il questore ad accogliere la richiesta dei carabinieri correggesi emettendo il provvedimento lampo.
Lo scontro del 19 agosto era dovuto a lite tra vicini di casa degenerata in “guerriglia” urbana, che aveva coinvolto una quindicina di persone e finita con cinque feriti, di cui due con importanti fratture. E alla fine erano state cinque le persone arrestate con l’accusa di concorso in rissa aggravata, e almeno una decina quelle ricercate dai carabinieri, perché coinvolte nella zuffa.
Questo il bilancio di quanto avvenuto, secondo la ricostruzione dei carabinieri, in via Timolini davanti al bar Cappuccini. Sul posto erano intervenuti i militari che avevano messo in fuga tutti i partecipanti alla rissa, evitando ulteriori gravi conseguenze: uno di loro aveva cercato di impossessarsi di una bottiglia dal bar da usare come arma.
I motivi che hanno portato alla rissa sono ancora al vaglio dei carabinieri. Stando ai primi accertamenti, potrebbero essere ricondotti a una sorta di regolamento di conti conseguenti a una lite tra vicini di casa, avvenuta poco prima di Ferragosto, a seguito della quale un cittadino pakistano, arrestato, aveva riportato una lieve ferita alla mano.
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