Sì o no? A Festareggio la “par condicio” è virtuale
Dallo slogan “Basta un sì” su tutto il materiale pubblicitario realizzato dal Pd al sobrio stand dell’Anpi, in posizione defilata, con divieto di volantinaggio
REGGIO EMILIA. Confinati nella riserva del “no” e guai a uscirne. A Festareggio, per avere tra le mani i volantini a sostegno del no al referendum, nello stand dell’Anpi bisogna proprio entrarci. Mentre i sostenitori del “sì”, forse più indisciplinati o solo consapevoli di godere di un maggior spazio di manovra, davanti allo stand del Comitato a favore del sì, qualche volantino lo allungano. Non troppi per la verità, per non rompere il fragile equilibrio raggiunto. Le consegne, almeno sulla carta sono ferree: nessun volantinaggio a favore di una tesi o dell’altra. Ma anche un seppur minimo spazio di manovra e di autonomia al no – proprio tramite l’Anpi – è stato garantito.
Il Pd ha cercato di far convivere le due posizioni, perché rompere con l’Anpi avrebbe lasciato ferite non facilmente rimarginabili con e nella minoranza Pd. L’Anpi, che già a inizio luglio aveva concordato la partecipazione a Festareggio, di fronte al ventilato no a un dibattito pubblico al Campovolo, aveva minacciato di organizzare, e da solo, un’iniziativa pubblica in piazza Prampolini con il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky. Il nome scelto dal Comitato nazionale per il No per il confronto dell’8 settembre a Reggio con la Finocchiaro. Soluzione a cui si è arrivati dopo che era caduta l’ipotesi di un dibattito con la costituzionalista Lorenza Carlassare (due donne a confronto nel 70esimo del voto femminile, questa la motivazione per giustificare il dibattito e farlo digerire ai riottosi renziani). Resta che la “zona franca” che si è creata nello stand Anpi, dove è possibile la propaganda contro la posizione ufficiale del Pd, resta unica in Italia.
Per questo a Festareggio sperano che Matteo Renzi e il presidente Anpi Carlo Smuraglia, decidano di confrontarsi al Campovolo. A Festareggio sostengono Andrea Costa ed Ermete Fiaccadori, «all’Anpi è stata garantita agibilità e autonomia politica», ma cogliere le diversità di trattamento tra il sì e il no è fin troppo facile. Basta guardare gli stand. Se l’Anpi è confinato nello spazio riservato alle associazioni e nessun cartello per il no è visibile all’esterno, quello del sì si trova sul viale principale ed il sì è ben visibile. Così come lo slogan “Basta un sì” compare su tutto il materiale pubblicitario di Festareggio. No, trovare le differenze non è difficile.
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