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Villa Aurelia, i restauri procedono a rilento

di Mauro Pinotti
Villa Aurelia, i restauri procedono a rilento

Reggiolo: fermi per problemi burocratici. Il sindaco: «È sottoposta a vincoli della Soprintendenza»

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REGGIOLO. I lavori per recuperare la cinquecentesca Corte Aurelia, danneggiata dal sisma di quattro anni fa, dopo un periodo di fermo dovuto all'iter burocratico imposto dalla Soprintendenza per i Beni Artistici, riprenderanno a settembre.

Il cantiere era partito il 2 luglio 2015 e in quest’anno sono state eseguite opere di messa in sicurezza, ripristino della copertura per evitare che umidità ed infiltrazioni danneggiassero gli interni. Nel frattempo, per continuare i lavori, è stato presentato un nuovo progetto, passato poi al vaglio della Soprintendenza, che recentemente, ha dato parere favorevole.

La ditta incaricata dei lavori ha tempo tre anni, per terminare i lavori e riportare Villa Aurelia al suo antico splendore. Il sindaco Roberto Angeli, il 10 giugno 2015 aveva firmato una cambiale assegnando un contributo pari a 2,5 milioni di euro per avviare interventi di recupero su una delle più importanti corti storiche della provincia di Reggio, la Corte Aurelia. E proprio il sindaco Angeli è stato oggetto, nei giorni scorsi, su Facebook di accuse, da parte di una signora, che si lamentava dello stato dei lavori nella storica villa.

«Chi ha controllato o monitorato la situazione? – scrive sul suo profilo – Trovo semplicemente vergognoso che un cantiere con così tanto da recuperare e una villa così spettacolare per l’arte italiana sia in mano ad una ditta con solo due muratori e poi si parla di crisi edilizia? Con tutte le ditte che sono a spasso qui».

Secca la replica che arriva dal primo cittadino di Reggiolo, Roberto Angeli.

«Ho risposto in privato alla signora dicendole di informarsi bene prima di scrivere certe cose perché rischia una denuncia per diffamazione. Conosciamo bene la situazione. Si tratta di un immobile vincolato dalla Soprintendenza ed è necessario rispettare modalità e tempi di intervento - sono le parole del sindaco - Ed in questo non c'è nulla di “vergognoso”. Anzi. Sappiamo che i tempi della burocrazia sono piuttosto lunghi, per questo motivo la ditta incaricata dei lavori ha tre anni di tempo per portarli a termine».

Villa Aurelia, che si trova sulla strada provinciale che collega Reggiolo a Novellara, è uno straordinario complesso rurale a corte aperta.

Fin dal XIV secolo fu casino di caccia dei Bonacolsi, signori di Mantova, per passare poi ai Gonzaga. La corte deve il suo nome al poeta Giovan Muzio Aurelio, ospite fra il 1508 ed il 1510 del vescovo Ludovico Gonzaga qui esiliato dal nipote Francesco, marchese di Mantova. In seguito la corte divenne residenza estiva della famiglia Gonzaga di Guastalla.

Il duca Ferrante II Gonzagane fece la propria dimora preferita, trasformandola in piccola rocca con fossi, terrapieni e ponti levatoi. Ne sono ancora testimonianza due iscrizioni marmoree.

Negli ultimi anni la Corte Aurelia era diventa il centro di una importante azienda agricola. Poi, il terremoto ha compromesso le antiche strutture. E anche questa incantevole dimora è diventata una delle tante dolorose testimonianze degli effetti del terremoto del 2012 in questa terra che, nonostante la buona volontà, ancora deve fare i conti con danni che sono stati ingenti. Anche a Reggiolo.

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