L’Iss paga ancora in ritardo sindacati pronti allo sciopero
REGGIO EMILIA. Non c'è pace per le lavoratrici della cooperativa veneta Iss, che da ottobre gestisce il servizio di pulizia nelle sedi di Iren. Di fronte all'ennesimo ritardo nel pagamento dello...
REGGIO EMILIA. Non c'è pace per le lavoratrici della cooperativa veneta Iss, che da ottobre gestisce il servizio di pulizia nelle sedi di Iren. Di fronte all'ennesimo ritardo nel pagamento dello stipendio i sindacati di categoria di Cgil e Cisl minacciano infatti un nuovo sciopero e promettono di coinvolgere nella vertenza anche le rappresentanze dei lavoratori della multiutility.
Filcams e Fisascat si erano infatti rivolti all’azienda, committente dell'appalto, perché si rendesse garante del pagamento regolare delle mensilità alle 36 lavoratrici impegnate nelle pulizie a Reggio Emilia, Parma e Piacenza delle sue sedi ed impianti.
In risposta, nonostante lo sciopero con presidio organizzato nelle tre province, Iren si è limitata a sottolineare la regolarità dei pagamenti alla coop affidataria del servizio.
Così la Iss, dicono Filcams e Fisascat, ha corrisposto lo stipendio di giugno 2016 solo il 5 agosto scorso, con valuta 8 agosto 2016.
I sindacati di categoria quindi, «vorrebbero veramente capire come possano ritenersi soddisfatti del regolare e corretto pagamento delle fatture lavoratrici e lavoratori che raccontano problemi di mutui, affitti, bollette, prestiti in famiglia da restituire, di aver chiesto un giorno di ferie perché non ci sono i soldi per l'autobus o per la benzina e non si riesce ad andare a lavorare».
La vicenda è venuta a galla nelle scorse settimane. L’azienda garantisce i servizi ambientali in tre province emiliane, ma non paga gli stipendi alle lavoratrici che si occupano delle pulizie negli uffici. Per questo motivo due diverse iniziative sindacali erano giù andate in scena a Parma e a Reggio Emilia contro Iren, che ha affidato all’Iss il servizio.
Proprio Iss italia detiene da ottobre l'appalto delle pulizie degli uffici e di diversi sedi di Iren. Durante il primo sciopero erano presenti lavoratori con delegazioni di Parma e Piacenza davanti ai cancelli di Iren in strada Santa Margherita a Parma, mentre un'assemblea con presidio si era svolta a Reggio davanti alla sede dell’azienda. Ora il medesimo copione rischia di ripetersi.
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