La nuova rotonda pronta solo a settembre
In arrivo un’opera composta da pali dismessi da Expo, finanziata dagli esercenti e progettata da Baldi
REGGIO EMILIA. L’ammaliante caleidoscopio sovrapposto al teatro Valli grazie alla nuova fontana troverà una replica decisamente pirotecnica in piazzale Marconi.
Una piccola squadra di operai sta predisponendo la rotatoria antistante la stazione ferroviaria per installarvi la "vegetazione luminosa" che la trasformerà in un faro fantasmagorico con la scritta luminosa "We are RE", rivolta come un saluto ai tanti forestieri in arrivo nella nostra città. Sull'area circolare, ricoperta da un tappeto di erbe e fiori, verranno piantati 24 pali luminescenti di plastica alti sei metri dismessi da Expo, capaci di proiettare tutt'intorno i policromi giochi di luce a led che hanno già incantato a Milano i visitatori dell'Esposizione universale. L’installazione, progettata dal paesaggista Giuseppe Baldi, è prevalentemente finanziata dai privati che gestiscono gli esercizi commerciali della zona. La capofila è Erminia Ferrari, titolare dell'hotel San Marco, che già in precedenza curava la manutenzione della rotonda. Si è aggiunto Matteo Zhu, il cittadino di origine cinese proprietario del laboratorio Mediatech, all'incrocio fra via Eritrea e via Lama Golese.
Per coprire l'ingente spesa, però, viene richiesto il contributo di altri sponsor, anzitutto quello del McDonald’s che affaccia sulla piazza. La parte edile, che costa oltre 20mila euro a carico dei privati, è in via di completamento. Essa comporta, fra l'altro, la deviazione del passaggio pedonale che incrociava la rotatoria e passerà, invece, lungo i bordi dell'anello. Nei prossimi giorni arriveranno da Milano i pali luminescenti. Il tutto verrà inaugurato verso la fine di settembre, dopo che il Comune avrà rinnovato l'asfalto della piazza e sostituito il cordolo centrale della corsia riservata al "kiss and ride" per un importo totale di 50mila euro.
«È un’opera onerosa – dichiara Erminia Ferrari – messa in cantiere con qualche difficoltà iniziale. Per la prima volta mi sono sentita a tutti gli effetti parte della città e della comunità. Vedo arrivare all'hotel San Marco tanti stranieri. L’installazione, dal grande valore simbolico, sarà il primo impatto che riceveranno. Grazie ad essa l'Expo viene a Reggio. Ne sono molto orgogliosa». «La città – aggiunge Giuseppe Baldi – avrà a disposizione un faro luminoso che ne segnerà la direzione e l’identità». (l.s.)
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