La settecentesca Villa Pirondini sarà messa in vendita
Rio Saliceto, l’ex casa colonica ha riportato danni dal sisma La dimora è disabitata da anni, in passato fu una scuola
RIO SALICETO. Si percorre via Guastalla passando accanto a Rio Saliceto e, si svolta a sinistra, per trovarsi immersi nelle campagne di San Lodovico: una volta arrivati qui, sulla via che porta lo stesso nome della frazione, si scopre Villa Pirondini, un’imponente dimora ricoperta da una fitta vegetazione che ne custodisce i segreti, uno scrigno prezioso di storie che si perdono negli anni. Come quella dei Cccp che qui registrarono alcuni dei loro capolavori, negli anni Novanta.
La sontuosa casa colonica settecentesca, attualmente disabitata, una volta proprietà della famiglia Pirondini, ora appartenente agli Acerbi di Rio Saliceto, ed è stata messa in vendita.
Non si tratta di un’operazione che mette sul mercato un edificio storico qualsiasi: gli spazi della villa hanno racchiuso le storie di famiglie di agricoltori che rientravano dopo dure giornate di lavoro passate nei campi che circondano la dimora. La villa ha subìto qualche danno dopo le terribili scosse di terremoto che nel 2012 hanno mutato radicalmente il volto del nostro territorio: l’edificio verrà ripristinato dagli attuali proprietari. Successivamente, la dimora settecentesca verrà messa ufficialmente in vendita.
«Qualche conseguenza del sisma è visibile in un angolo della dimora, che rimane comunque un edificio di pregio, bello da visitare e notevole dal punto di vista storico – racconta Claudio Acerbi, il proprietario – Con i contributi erogati dalla Regione stiamo pensando di rifare la pavimentazione e di posizionare una rete per imbragare i muri. Successivamente, quando la villa sarà stata messa a posto, procederemo alla vendita di questa dimora splendida. Il prezzo si aggira sul milione di euro all’incirca. È stata una decisione maturata nel corso del tempo, quella di mettere sul mercato la dimora che una volta appartenne alla famiglia Pirondini, come suggerisce il nome stesso. La villa, infatti, è stata di proprietà di Dante Pirondini, il cui discendente, Massimo, fa l’antiquario e abita a Reggio Emilia».
La volontà di vendere la villa nasce dal cambiamento dei programmi della famiglia Acerbi che dapprima pensava di traslocare nelle campagne di San Lodovico e in seguito cambiò idea. « L’abbiamo messa in vendita perché, inizialmente, il nostro proposito era quello di trasferirci lì – prosegue Claudio Acerbi – ma alcuni componenti della nostra famiglia hanno avanzato il dubbio che fosse troppo lontana dal paese e, pertanto ubicata in una posizione scomoda rispetto al centro abitato. Così abbiamo rinunciato a trasferirci nelle campagne in cui sorge la dimora. Abbiamo acquistato Villa Pirondini una decina d’anni fa dalla vedova di Angelo Po, nota famiglia di industriali. Siamo stati subito affascinati dalla bellissima scala in ferro battuto che domina gli interni, oltre che dalla stanza adibita a chiesetta. Nel tempo, questa dimora, che al suo interno ospita ancora la cappella, la stalla e il fienile, proprio come una volta, è stata anche una scuola».
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