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Zona Stazione, quartiere più sicuro grazie agli eventi

di Luciano Salsi
Zona Stazione, quartiere più sicuro grazie agli eventi

L’assessore Maramotti: «Le iniziative come lo Street Food Festival favoriranno l’aggregazione e miglioreranno la vivibilità»

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REGGIO EMILIA. Lo Street Food Festival è una delle principali iniziative che il Comune mette in atto per migliorare la vivibilità della zona della stazione, aumentandone così l’attrattività per i reggiani e favorendo l'integrazione dei molti stranieri che vi abitano. Natalia Maramotti, assessore al commercio, ha sottolineato quest’aspetto presentando ieri il programma della festa dedicata al cibo di strada, che si svolgerà da venerdì a domenica in viale Quattro Novembre.

«L’immagine della zona della stazione – ha detto l'assessore – è legata a una serie di eventi non positivi. Grazie anche alle sollecitazioni del comitato dei cittadini residenti vogliamo adoperarci per rompere i pregiudizi e riqualificare il quartiere. Uno dei temi caldi è quello della sicurezza. La si può garantire soltanto in un rapporto di collaborazione con i residenti, i negozianti e le imprese».

L’organizzazione di eventi culturali è, per l'appunto, una delle principali strategie sperimentate per realizzare il progetto di riqualificazione. A tale proposito è stata stilata una sorta di cartellone permanente di manifestazioni denominato Fuori binario, che ha già visto lo scorso aprile l'edizione primaverile dello Street Food, in maggio il Festival dei camminamenti e dei viaggi denominato Viatica e in giugno un mercato dell'antiquariato e del vintage.

«Abbiamo intenzione – spiega Natalia Maramotti – di favorire attività di rigenerazione sociale e degli spazi pubblici, al fine di potenziare le politiche di inclusione, partecipazione e animazione attraverso la promozione di eventi e l'apertura di nuovi spazi, come il Centro d'ascolto di via Turri e lo spazio Casa comune».

In quest’ottica si colloca anche l'intervento sulla rotatoria di piazzale Marconi, che sarà abbellita per renderla degna del ruolo di principale porta di ingresso alla città. «Vogliamo farne – ha precisato l'assessore – un luogo di grande bellezza e attrattività».

Il miglioramento estetico della piazza va di pari passo con la sua riqualificazione sociale. La prima impressione provata da chi viene da fuori quando esce dalla stazione è turbata, infatti, dai capannelli di stranieri che bivaccano, per non parlare delle risse e degli accoltellamenti avvenuti tra piazzale Marconi, via Turri e piazzale Europa. «Anche la bellezza – sottolinea l'assessore – induce a rispettare i luoghi. D’altronde in quella zona vengono effettuati frequenti controlli sotto il profilo igienico-sanitario e sotto quello della sicurezza, da parte della polizia municipale».

Lo scopo è quello di indurre i frequentatori stranieri ad un comportamento civile, diverso da quello che intimorisce e allontana tanti reggiani. Ne gioverebbe l'integrazione, alla quale è finalizzata anche la riapertura del bar nell'area verde a metà di via Turri. Lo Street Food potrebbe avere anche un'altra finalità contingente. «Valuteremo insieme agli organizzatori – ha annunciato l'assessore – l’eventualità di destinare una parte dei proventi alla solidarietà con le vittime del terremoto che ha colpito il Centro Italia».

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