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Reggiana, ecco il campus granata di via Agosti

di Primo Bertani
Reggiana, ecco il campus granata di via Agosti

L’area è in mano alla Curia ma dalla Reggiana hanno già preparato un’offerta presentando un progetto dettagliato

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REGGIO EMILIA. Al suo ritorno a Reggio, Mike Piazza avrà una fitta agenda di appuntamenti. Il primo, forse il più atteso, è con la Curia per approfondire la trattativa di acquisto del complesso sportivo tra via Mogadiscio e via Agosti, a Santa Croce. Sono complessivamente dodici campi da calcio, otto regolari e quattro con misure ridotte, con i fabbricati che appartengono all’area, Villa Granata, la sede, gli spogliatoi del settore giovanile e della prima squadra. È questo il progetto del Campus granata accennato dal sindaco, Luca Vecchi, durante la serata di presentazione della squadra, nella quale è andata in scena una pesante contestazione nei confronti del primo cittadino.

RICHIESTA E OFFERTA. La trattativa, tuttavia, è ancora in salita per la Reggiana. Il vicario Don Nicelli ha fatto una richiesta superiore ai tre milioni di euro, si mormora 3.300.000, l’offerta granata è ferma al momento a 1.850.000 euro. Il divario è netto, la Diocesi ha però voglia di cedere, per dedicare le risorse ad importanti e urgenti investimenti sulle parrocchie. D’altra parte chi vende sa che fuori dalla porta non c’è la fila: questo è il punto di forza che la Reggiana intende giocare fino alla fine.

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I RENDERING. C’è un elemento nuovo che risale a prima delle ferie, quando Don Nicelli e l’economo della Curia si sono confrontati con due tecnici dello studio di architettura di Milano, che hanno già redatto il progetto esecutivo, su incarico di Mike Piazza. Lo stesso patron granata li ha mandati in avanscoperta, senza nessun dirigente al seguito. Il messaggio deve essere stato chiaro, quello di dimostrare che si fa sul serio e si intende realizzare un intervento prestigioso. Nessuno ha parlato di prezzi, sono state mostrate solamente grandi tavole di disegni e rendering. Un master plan imponente, che solo un investitore economicamente forte può oggi realizzare.

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LA STORIA DEL CENTRO. Villa Granata, dieci camere con ristorante, sarà oggetto di un sostanzioso intervento di recupero architettonico, con la relativa messa a norma sismica. L’edificio, che risale al 1850, ritornerà in tutto il suo splendore originale. In passato era una prestigiosa dimora di villeggiatura, ora è vincolato dalla Soprintendenza delle Belle Arti e deve essere mantenuto nella sua forma storica. Verranno invece abbattuti e ricostruiti gli altri edifici, dove oggi ci sono la sede, la lavanderia, gli spogliatoi del settore giovanile.

MADE IN USA. Mike Piazza è un tipo che quando fa le cose non deve accontentarsi tanto facilmente, perché nel progetto ha già fatto inserire la riqualificazione di tutta quanta l’area sportiva, cioè il ridisegno dei campi e degli spazi, secondo le normative vigenti. In pratica ci sarà una redistribuzione dei terreni di gioco, riducendoli di numero, con costi importanti, il 50% sarà in sintetico e il 50% in erba. Verranno rifatti completamente i percorsi laterali e le vie di fuga, attorno ad ogni campo ci saranno a debita distanza nuove siepi, studiate per l’abbattimento acustico. Alla fine sarà rivoluzionata l’intera struttura, per offrire migliore qualità e fruibilità.

MODELLO PREMIER LEAGUE. Il campo centrale ha intorno gli spazi per una pista di atletica, che esisteva già in passato. È questa un’idea per un successivo step di lavori. I nuovi spogliatoi avranno diversi servizi accessori, studi medici, infermeria e sale per massaggi, al piano superiore sono previsti gli uffici per la prima squadra e il settore giovanile, accorpati per dare un’identità precisa alle giovani leve, sulla falsariga dei modelli dei più prestigiosi club della Premier League.

ANCHE VIA ADUA? Un investimento che richiede complessivamente diversi milioni: l'acquisto a questo punto, da un’analisi dei costi, diventa la voce minore. C’è anche un ultimo dettaglio, che sarà comunque oggetto di definizione. Fuori dai dodici campi al centro della trattativa, ce ne sono altri tre, che si affacciano su via Adua, utilizzati abitualmente dal Progetto Aurora, con destinazione residenziale. Sono 16.500 metri quadrati di superficie edificatoria, che potrebbero prima o poi ingolosire il neo presidente granata.

QUESTIONE DI BRAND. Su una parte dell’area insistono poi alcuni capannoni, ex hangar, che servono per l'attività al coperto nei mesi invernali. Anche questi destinati, al giusto prezzo, ad entrare nella compravendita. Cambierà forma l’ingresso della futura Cittadella sportiva della Reggiana, con nuovi parcheggi e diversa disposizione degli alberi. Sembra l'inizio di una bella favola. Nella testa di Piazza il brand Reggiana inizia proprio con questo ingente piano di investimenti.

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