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«Sì a una rete dei castelli ma con Parma e Piacenza»

«Sì a una rete dei castelli ma con Parma e Piacenza»

All’appello del sindaco di Canossa risponde il primo cittadino di Quattro Castella Tagliavini: «No alla competizione, ma collaborazione con le province vicine»

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CANOSSA. Quattro Castella ci sta, purché ciascuno faccia i compiti a casa. Il sindaco Andrea Tagliavini è il primo a rispondere all’appello del collega di Canossa Luca Bolondi, che, in vista dell’arrivo dei 3 milioni e 250mila euro da parte del Ministero per rilanciare il castello e la rupe, aveva indicato il rilancio della rupe come «una occasione irripetibile» e aveva invitato i sindaci confinanti a dialogare per sviluppare una reta turistica dei castelli matildici di più ampio respiro.

Tagliavini risponde a Bolondi dichiarandosi pronto «con la massima disponibilità a lavorare insieme». L’unione fa la forza, dunque, ma per Tagliavini il sistema turistico a venire andrebbe visto in una declinazione non solo reggiana.

«Sono dell’idea che l’area di riferimento per creare un’offerta ricettiva, turistica e culturale adeguata non possa essere limitata solo all’area dei castelli matildici. È il momento di superare i confini provinciali e coinvolgere il circuito dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza, ragionando con loro non in modo competitivo, ma collaborativo». Anche la Regione condivide la necessità di fare sistema. «Di recente - spiega Tagliavini - abbiamo ricevuto al Bianello l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, che ha confermato l’intenzione di lavorare a una proposta di promozione sui mercati internazionali in particolare Inghilterra e Germania di un prodotto turistico rappresentato dai castelli e pievi della zona che dall’entroterra emiliano va da Piacenza a Bologna facendo leva sui due elementi forti, il Ducato e Matilde di Canossa». «Questa scala dimensionale e il coordinamento regionale sono indispensabili per la promozione all’estero, così come indispensabile è il coinvolgimento di imprenditori privati e associazioni del settore turistico-alberghiero - sottolinea - Dentro questo scenario ogni Comune dovrà fare i compiti a casa correttamente, e noi siamo disponibili per quanto riguarda il Parco Storico Naturalistico dei Quattro Colli e del Castello di Bianello a uniformarci verso uno standard comune: aperture, livelli di servizio, immagine e promozione del bene».

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