Addio a Sergio Borghi, era l’uomo di Emergency
Morto a 63 anni il referente reggiano, attivista anche di “Augusto per la vita” Era titolare dell’Amplifon di via Pansa, figura di riferimento per le protesi uditive
REGGIO EMILIA. Era malato da tempo. Ma fino all’ultimo ha lottato contro la malattia, continuando ad impegnarsi nelle attività di volontariato e nella sua amata professione, sempre al servizio degli altri e di chi ne ha bisogno. Si è spento ieri all’età di 63 anni Sergio Borghi, stimato audioprotesista, titolare del centro Amplifon di via Pansa, a lungo referente reggiano per Emergency e consigliere di “Augusto per la vita”, l’associazione intitolata al compianto leader dei Nomadi, Augusto Daolio.
Dopo un ricovero al Santa Maria Nuova, Borghi è morto ieri nella sua abitazione, circondato dall’affetto dei suoi cari, in particolare della moglie Tilde e del figlio Cristian. Un’attività nel settore delle protesi per l’apparato uditivo iniziata da Borghi oltre 40 anni fa, fino a diventare figura storica e di riferimento non solo per Reggio Emilia. Dopo aver lavorato una vita intera, da inizio agosto aveva raggiunto la pensione, lasciando le redini dell’attività al figlio, che con passione ha seguito le sue orme.
Sempre con il figlio Cristian, ha condiviso anche l’impegno nel volontariato. Come in Emergency, di cui è stato a lungo referente provinciale, dopo essere entrato a far parte dell’associazione nel 2002, quando in occasione di un concerto di Ligabue al Campovolo conobbe a cena Gino Strada, con il quale nacque un grande rapporto di stima reciproca. E ieri, tra i tanti messaggi commossi di cordoglio, anche Cecilia Strada ha voluto dedicare su Facebook un pensiero al compianto attivista reggiano: «Stanotte ci ha lasciati Sergio Borghi, volontario di Reggio Emilia con Emergency da... da sempre. Ci mancherà molto. Una rosa dall’Afghanistan che tanto amavi, Sergio, e buon vento».
Un impegno nel volontariato che, nonostante la malattia che lo aveva colpito nel 2012, Borghi ha condiviso anche con “Augusto per la vita” l’associazione della compagna di Augusto, Rosy Fantuzzi, che ieri sulla pagina Facebook dell’associazione ha lasciato un lungo e toccante ritratto: «Grazie Sergio hai lasciato un sorriso in tutti noi, voglio esprimere a Tilde e Cristian anche a nome di tutta l’associazione il dolore che ci sentiamo di condividere con grande affetto».
Toccante anche il ricordo lasciato sul social dal figlio Cristian: «In certi momenti nessuna parola è quella giusta, i ricordi restano nel cuore, posso dire solo e soltanto grazie di aver avuto un Padre come te! Ci hai insegnato quanto è bella la vita! Il vuoto che lasci è solo fisico ma camminerò sempre con te al mio fianco! Il viaggio continua... Ciao papà».
Un lutto al quale si è unito anche il reparto di Otorino Laringoiatria e il servizio di Audiologia e Foniatria del Santa Maria Nuova. Il funerale di Sergio Borghi si svolgerà domani alle 11.15 nel cimitero nuovo di Coviolo, dove verranno celebrate le esequie. Di lì il corteo funebre si muoverà alla volta del cimitero di Pieve Modolena. La famiglia, al posto dei fiori, ha scelto di devolvere eventuali offerte ad Emergency oppure ad “Augusto per la Vita”.
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