Omaggio al sindaco Umberto Farri
Fu ucciso all’indomani della Liberazione, assassini mai identificati
CASALGRANDE. Casalgrande ricorda l’ex sindaco socialista Umberto Farri, vittima del triangolo della morte. Ieri una delegazione dell’amministrazione comunale, composta dal vicesindaco Marco Cassinadri e dai consiglieri Paolo Debbi, Roberto Mattioli, Giuseppe Daviddi, Francesco Magnani e Gianfranco Silingardi, ha portato alcuni garofani rossi sulla tomba di Farri nel 70esimo anniversario dall’attentato costato la vita all’allora primo cittadino.
Il Comune ha poi annunciato che Farri verrà onorato ufficialmente domenica 18 settembre durante la tradizionale fiera del paese. Farri, militante socialista, è stato sindaco casalgrandese dal 7 ottobre 1920 all’agosto del 1922, per poi perdere l’incarico con il fascismo.
Nel giugno 1945 viene nuovamente nominato primo cittadino dal CLN, come figura di garanzia per l’immediato dopoguerra, e alle seguenti elezioni viene confermato tramite voto. Il 26 agosto una squadra di aggressori gli spara all’ingresso di casa, e il giorno dopo muore in ospedale a Reggio per le ferite riportate. I responsabili dell’agguato non sono mai stati identificati. Farri venne probabilmente ucciso perché visto troppo lontano dalle idee rivoluzionarie che animavano molti militanti comunisti dopo gli anni della dittatura e della Resistenza.
Del caso Farri si è tornato a parlare anche di recente grazie al libro “Il “Diavolo, il Vescovo, il Carabiniere” dell’ex senatore Pci Antonio Bernardi, dedicato al turbolento dopoguerra reggiano. (adr.ar.)
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