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Emergenza furti, Orlando: «In arrivo pene più aspre»

di Roberto Fontanili
Emergenza furti, Orlando: «In arrivo pene più aspre»

Il ministro della Giustizia ha incontrato al Campovolo il direttore della Gazzetta dopo lo scambio epistolare del mese scorso

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REGGIO EMILIA. Due lettere, indirizzate al Guardasigilli dal direttore della Gazzetta, Stefano Scansani, e dal sindaco di Rubiera, Emuanuele Cavallaro.

Era il 18 luglio, poco più di un mese fa, quando dalle colonne del nostro giornale partì un appello rivolto al ministro della Giustizia sul tema sicurezza e sulla certezza delle pene.

Due lettere nate sull’onda dello sdegno di quanto avvenuto qualche giorno prima in tribunale a Reggio: un ladro di origine georgiana, rimesso in libertà dopo essere stato sorpreso durante un tentato furto con due connazionali, nei corridoi del palazzo di giustizia intona beffardamente «Italia, Italia», la canzone di Mino Reitano che celebra le bellezze del nostro Paese.

Un ritornello stonato rispetto alla richiesta di sicurezza dei cittadini. Alle due sollecitazioni della Gazzetta e di Cavallaro, arrivò una risposta di Andrea Orlando, che il 19 luglio annunciò sulla Gazzetta il disegno di legge di riforma del processo penale, nel quale erano previste pene più aspre per i reati predatori: una piaga inarrestabile, in Italia e nella nostra provincia.

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Secondo i dati della questura, a Reggio Emilia c’è una media di oltre duecento furti in abitazione al mese. E da giugno a gennaio, i colpi nelle case sono stati in totale 1.291.

Ieri sera il ministro Orlando prima di salire sul palco di FestaReggio e di compiere il tradizionale giro tra gli stand, rispondendo a due domande del nostro direttore ha sostenuto «che il provvedimento salvo imprevisti approderà al Senato il 13 settembre per cominciare l’iter di approvazione. E non sarà una passeggiata perché si tratta di un provvedimento complesso che comprende anche temi come le intercettazioni sul quale alcune forze politiche daranno battaglia, mentre il percorso sarà più semplice alla Camera».

Rispondendo infine alla domanda se a suo parere i parlamentari hanno la percezione dell’allarme sociale che è legato ai furti in appartamento, il ministro della Giustizia ha affermato che questa consapevolezza c’è. «Questi reati – ha aggiunto – soprattutto quando sono compiuti verso gli anziani, hanno anche un forte impatto emotivo che rischia di destabilizzare la loro esistenza. Anche se non siamo in presenza di un aumento indiscriminato del numero dei reati commessi».

Al termine del dibattito sulle nuova legge sulle unioni civili il Guardasigilli ha poi incontrato in forma riservata numerosi sindaci reggiani per fare il punto sulla riforma del processo penale.

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