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Fabbrico, caos Tari: il bilancio è da riapprovare

di Serena Arbizzi
Fabbrico, caos Tari: il bilancio è da riapprovare

Il documento “passa” in ritardo. Ricorso al Tar e delibera da rifare. Quest’anno la tariffa rimarrà invariata

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FABBRICO. Un bilancio approvato in ritardo e, un ricorso al Tar da parte dell'opposizione in consiglio comunale e la necessità di ridiscutere il documento durante un consiglio straordinario nelle sedute di mercoledì e giovedì. È polemica tra le forze politiche di minoranza e maggioranza sulla Tari: il bilancio di previsione 2016, infatti, quest’anno è stato approvato il 31 maggio invece del 30 aprile e. di conseguenza, le opposizioni hanno presentato un ricorso al Tar e scritto al Prefetto il 14 maggio, chiedendo che il documento fosse approvato.

«E così è stato: il 31 maggio si è discusso il bilancio che è stato approvato – spiega Giovanni Pedrazzini, capogruppo di Riviviamo Fabbrico –. Il 19 maggio il prefetto ha diffidato il sindaco ad approvare entro 20 giorni il bilancio che è stato approvato il 31 dello stesso mese, cioè 31 giorni dopo la data massima consentita. Poi, per un po’ i riflettori sulla vicenda si sono spenti, ma il ricorso al Tar, nel tempo ha dato i suoi frutti: la delibera è stata revocata e il Ministero delle Finanze ha richiesto al sindaco di annullare l’atto in autotutela entro 7 giorni. Questo porta come conseguenza che per il 2016 le tariffe rimarranno invariate, pari a quelle dello scorso anno, e non in aumento come inizialmente stabilito» conclude Pedrazzini.

Durante le sedute del consiglio comunale della settimana prossima, quindi, si dovrà attingere dalle risorse di bilancio la somma pari al mancato incasso della Tari, che non subirà incremento.

«Tale differenza – sottolinea il sindaco Maurizio Terzi – dovrebbe essere pari a circa 22mila euro. Noi abbiamo convocato il consiglio entro il 31 agosto per approvare tre convenzioni per la gestione dei locali adibiti alle attività sportive e per l'istituto Calvino. Poi abbiamo colto l'occasione per adeguare le risorse e il piano economico finanziario legato alla Tari perché abbiamo approvato in ritardo un documento. Per il 2016 manterremo le stesse tariffe del 2015. L’incremento della Tari, quindi, è rimandato al 2017, quando l’aumento percentuale sarà misurabile tra il 2,5 al 3,5%. Riguardo a quanto affermato da Pedrazzini, puntualizzo che il Ministero ha inviato la comunicazione sostenendo che i consigli Atersirs devono approvare le tariffe entro il 30 aprile, poi i Comuni avrebbero dovuto adeguare le tariffe: avremmo potuto confermare questo riadeguamento in sede di approvazione del bilancio o in sede di riequilibrio di bilancio, entro il 31 luglio. Non abbiamo approvato questo riadeguamento. Da tenere presente che di consigli ordinari ce ne sono due: quello di mercoledì sarà straordinario anche se si approvano convenzioni o accordi di routine. Tra l’altro manterremo le aliquote per quest’anno, quindi non si ripercuoterà sui cittadini l’esito del consiglio comunale della prossima settimana».

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