Gazzetta di Reggio

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Pesticidi, si rischia la strage delle api

di Serena Arbizzi
Pesticidi, si rischia la strage delle api

Montecchio: il Comune ha siglato un accordo con Conapi e Centro agricoltura Il progetto, proposto dall’apicoltore Gilli, punta alla corretta gestione del verde

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MONTECCHIO. Limitare l'utilizzo dei pesticidi per tutelare la vita delle api e, insieme ad esse, per valorizzare le aziende più piccole e l'ambiente che ci circonda.

È arrivato anche a Montecchio, grazie allo spirito d'iniziativa dell'apicoltore Athos Gilli, il progetto "Il mio giardino senza veleni" che punta a divulgare le nozioni indispensabili a una corretta gestione del verde sia pubblico, sia privato, per la salvaguardia delle api e di altri insetti utili.

Il progetto è realizzato dal Consorzio agricoltori e apicoltori biologici italiani insieme a Comune e Centro agricoltura e ambiente Nicoli di Crevalcore.

Il trait d'union che ha messo in contatto tutti i soggetti coinvolti è proprio Athos Gilli.

«La mia azienda sorge in via Gondar di fianco all'oasi naturale del parco pozzi e sorgenti dell'Enza – racconta Gilli –. Abbiamo voluto realizzare, insieme all'amministrazione, al Centro agricoltura e al Conapi, un bollettino per diffondere informazioni corrette su come preservare la vita delle api e come limitare i danni che le aziende più piccole come la mia sono costrette a subire, a vantaggio di quelle più grandi. Mi spiego. Io sono circondato da viticoltori, alcuni attenti all'utilizzo corretto dei pesticidi e altri meno. Tra le nostre famiglie di api, ve ne sono alcune che hanno buone scorte e riescono a bottinare. Poi, invece, ve ne sono altre che non producono nulla perché hanno perso le bottinatrici (api operaie adulte) a causa dei pesticidi, che le uccidono. Sta alla sensibilità del viticoltore decidere come e quando distribuire il pesticida: chi è corretto lo usa solo la sera, quando le bottinatrici dormono. Il problema, inoltre, è esteso. L'uso dei pesticidi, infatti, è in aumento, con il rischio che la maggior quantità prodotta d'uva sia di qualità inferiore. In aggiunta, a Reggio Emilia negli ultimi anni sono arrivati fondi per circa 50 milioni di euro per conto della Politica agricola comunitaria (Pac). Ebbene – rivendica Gilli – perché parte di questi fondi arriva solo alle aziende più grandi che usano i pesticidi e alla mia, più piccola, non arriva nulla?».

Roberto Ferrari del Centro agricoltura e ambiente Nicoli pone invece l'accento su com'è nato il bollettino periodico, pubblicato online sul sito del Comune di Montecchio.

«Conapi si è rivolto al nostro centro per fornire ad amministrazioni e cittadini una serie di informazioni tecniche che andassero nella direzione della salvaguardia delle api – spiega Ferrari –. Quindi, ci siamo impegnati nel fornire bollettini contenenti notizie e suggerimenti molto pratici, tecnici, non generici, ma legati a problemi contingenti. Da un lato, quindi, si contribuisce a informare i cittadini su come gestire al meglio questi problemi, dall'altro li si informa dell'importanza delle api. C'è anche una seconda forma di coinvolgimento da parte nostra nel progetto che consiste nel partecipare, in qualità di relatori, a serate ed eventi che i Comuni organizzano sul tema. Sono una quarantina i Comuni in regione che aderiscono a questa iniziativa allo scopo di divulgare informazioni corrette sulla gestione del verde e la salvaguardia degli insetti utili. L'idea si è concretizzata un paio d'anni fa e da allora si è rivelata molto utile – conclude Ferrari –. Ad esempio, potrà sembrare strano, ma molti non sanno distinguere un'ape da una vespa: conoscere la differenza è interessante per tutti quanti».

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