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Terremoto Centro Italia, Vasco Errani verso la nomina a commissario

Terremoto Centro Italia, Vasco Errani verso la nomina a commissario

No comment dall'ex Governatore, in pole per guidare la ricostruzione post sisma

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REGGIO EMILIA. L’ipotesi corre sul filo delle telefonate e delle riunioni di questi giorni. Matteo Renzi ne avrebbe già accennato ai presidenti delle regioni colpite, un suggerimento in tal senso sarebbe venuto anche dai massimi vertici istituzionali. Insomma, l’idea che Vasco Errani possa essere a breve nominato commissario per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 24 agosto è più che concreta. Ma ci sono ancora alcuni passaggi perchè si possa concretizzare con un decreto.

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Il diretto interessato al telefono non commenta: «Ho letto i giornali e ora non parlo, devo capire. Prima di parlare devo capire». Ma chi lo ha sentito in queste ore spiega che al momento non c’è stato nessun contatto ufficiale. E comunque il sentimento che anima Errani è ben preciso: accetterebbe per spirito di servizio e per aiutare i terremotati a ricominciare, ma non vuole letture politiciste dell’incarico.

Se accettasse, insomma, non sarebbe in quanto esponente della minoranza dem vicino a Bersani, non sarebbe per siglare quel tentativo di dialogo da lui stesso auspicato a tre mesi dal referendum. «Ovviamente, se dicesse sì - spiega chi gli ha parlato - sarebbe per un incarico tecnico. Dovrebbe essere chiaramente un incarico istituzionale anche per rispetto alle popolazioni colpite che devono essere aiutate a ricominciare e non vanno strumentalizzate».

La figura di Errani è stata individuata già poche ore dopo il sisma in vrtù della sua esperienza dopo il terremoto che scosse l’Emilia-Romagna nel 2012, quando ne era governatore. Il modello Emilia è stato già più volte indicato anche da diversi ministri come un esempio positivo.

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Nel post-sisma nella pianura emiliana si è cercato di unire le forze del pubblico e del privato, avendo come fulcro le comunità colpite. Nessuna new town, ma la ricostruzione dei paesi colpiti come erano, come già avvenuto in Friuli, partendo dalle esigenze indicate dalle amministrazioni locali e senza perdere di vista alcuni asset fondamentali come le realtà produttive, le sedi scolastiche, i beni culturali oltre alle abitazioni private, d’intesa con un gruppo interforze per prevenire le infiltrazioni della criminalità negli appalti.

Errani era stato nominato commissario alla ricostruzione nel 2012, dopo il sisma, quando era governatore, ma si era dovuto dimettere dalla presidenza della Regione dopo l’apertura di una inchiesta a suo carico per falso ideologico; a giugno scorso l’ex presidente era stato poi definitivamente assolto dalle accuse.

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