Ecco i primi due reggiani sbarcati a Ellis Island a fine Ottocento
Dagli archivi spuntano i nomi di Germano Ferrarini e Luigi Davoli Arrivarono nella baia di New York il 10 giugno 1893 sulla nave Montebello
REGGIO EMILIA. Ellis Island è un isolotto alla foce del fiume Hudson nella baia di New York; antico arsenale militare, dal 1892 al 1954, anno della sua chiusura, è stato il principale punto d'ingresso per i migranti che sbarcavano negli Stati Uniti alla ricerca di una nuova vita sotto la bandiera a stelle e strisce. Il porto di Ellis Island ha accolto più di 12 milioni di aspiranti cittadini statunitensi che all'arrivo dovevano esibire i documenti di viaggio con le informazioni della nave che li aveva portati a New York. I medici del Servizio immigrazione controllavano rapidamente ciascun migrante, contrassegnando sulla schiena con un gesso quelli che dovevano essere sottoposti ad un ulteriore esame per accertarne le condizioni di salute.
Chi superava il primo esame, veniva poi accompagnato nella Sala dei registri, dove era atteso da ispettori che ne registravano nome, luogo di nascita, stato civile, luogo di destinazione, disponibilità di denaro, professione e precedenti penali. Ricevevano alla fine il permesso di sbarcare e venivano accompagnati al molo del traghetto per Manhattan.
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Dagli archivi dell'Ellis Island Immigration Museum, ospitati ora proprio nel luogo in cui milioni di italiani sbarcarono alla ricerca del sogno americano, e conservati a partire dal 1892, emerge una curiosità. Sulla nave Montebello, partita da Napoli (fra i principali porti di partenza insieme a quelli di Genova, Palermo e Messina) e arrivata nella baia di New York il 10 giugno 1893, fra gli 820 passeggeri vi erano infatti due reggiani, per la precisione due novellaresi: Germano Ferrarini e Luigi Davoli. Sono, allo stato attuale delle fonti, i primi due reggiani sbarcati ufficialmente a Ellis Island nella storia dell'immigrazione della nostra città di cui si sia conservato qualche documento.
Dall'elenco dei passeggeri della Montebello, conservato anch'esso all'Ellis Island Immigration Museum, apprendiamo che Ferrarini e Davoli erano entrambi ventiseienni (nati quindi nel 1867), entrambi sapevano leggere e scrivere e che entrambi si sarebbero poi stabiliti a New York. Come compagni di viaggio i due avevano migranti italiani di Lodi, Pavia, Sciacca, Palermo e altre decine di località italiane. Le informazioni sull'avventura dei novellaresi terminano purtroppo qui; a parte qualche dettaglio sulla nave Montebello (era stata costruita in Inghilterra e venduta nel 1887 alla società Schiaffino & Co.) nulla è rimasto conservato. Solo dalla fine degli anni Venti del Novecento, specialmente negli Stati Uniti, controlli igienici più severi nei porti di arrivo favorirono un miglioramento delle condizioni di viaggio dei migranti che, per il periodo precedente, possono essere considerate senza ombra di dubbio spaventose; in attesa di poter scoprire qualcosa di più sulle loro peripezie, possiamo solamente fantasticare sulle giornate trascorse a bordo della Montebello durante la traversata dell'Atlantico e sulla vita di Ferrarini e Davoli nella Grande Mela di quasi 130 anni fa.
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