«Novellara potrebbe fare da apripista»
REGGIO EMILIA. «Ci abbiamo messo anni prima di avere uno skate park a Novellara – spiega lo skater novellarese Marco Bartoli – ma grazie alla disponibilità del Comune, nel 2012 ce l’abbiamo fatta». E...
REGGIO EMILIA. «Ci abbiamo messo anni prima di avere uno skate park a Novellara – spiega lo skater novellarese Marco Bartoli – ma grazie alla disponibilità del Comune, nel 2012 ce l’abbiamo fatta». E ora l’Exagon è luogo di aggregazione, sede di contest che richiamano persone anche da fuori regione, e meta di skater da tutta la provincia. «Il nostro skate park è stato costruito in cemento – spiega Bartoli – e questo è doppiamnete vantaggioso: da una parte, non essendo in legno e lamiera, non si deteriorerà e non avrà bisogno di manutenzione; dall’altra, non avendo rampe e strutture fisse, lascia spazio all’improvvisazione, permettendo a ogni skater di fare ciò che si sente». Una chicca per gli appassionati, dunque. «Ma anche per chi si approccia a questa disciplina – sottolinea Bartoli –. Lo skateboard si impara guardando gli altri, chiedendo consigli. Avendo costruito lo skate park all’interno del parco Augusto Daolio, senza cancelli né recinzioni, chiunque può arrivare e, dunque, imparare».
Tanto più che il progetto è stato curato dai ragazzi che sulla tavola hanno passato ore ed ore. «È importante che uno skate park venga realizzato nel modo giusto – spiega Bartoli – e non solo perché bisogna fare qualcosa per accontentare i giovani. Molte città si sono affidate a ditte che si occupano di arredi urbani, e si sono ritrovati con strutture belle ma poco funzionali. L’ideale sarebbe che i vari Comuni si mettessero d’accordo e realizzassero parchi a difficoltà diversa, in modo da consentire una crescita agli skater. Ma questa è un’utopia...». (m.r.)
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