Operaio Cormo muore in un incidente
San Martino in Rio: Massimo Moretti, 50 anni, vittima di uno schianto a Campogalliano, dove abitava
SAN MARTINO IN RIO. La ex Cormo, è in lutto. L’azienda di serramenti, divenuta Open.Co dopo la fusione con la modenese Coop Legno, piange uno dei suoi dipendenti che ha perso la vita in un incidente stradale nella tarda serata di venerdì.
Massimo Moretti, 50 anni, residente a Campogalliano, operaio alla ex Cormo, è morto a seguito di uno schianto che si è verificato all’incrocio tra via Fornace e via per Reggio a Campogalliano
Massimo era in sella al suo scooter e arrivava da Correggio, quando è stato investito da un suv Bmw, che giungeva da Rubiera: uno scontro violentissimo e sull’asfalto nessun segno di frenata. Inutili i soccorsi del 118, che è giunto sul posto con due ambulanze e un’automedica.
«Eravamo molto amici, Massimo era addetto alle lame, attrezzista meccanico, e lo conoscevo da nove anni, da quando ho iniziato a lavorare alla Cormo – racconta Elisa Borghi, collega di Moretti –. Io lavoro alla pressa e veniva tutti i giorni a salutarmi. Non aveva figli, viveva con la mamma, si occupava di lei, la accudiva, la viziava. Abitava a Campogalliano, da un anno circa. Si era trasferito per comodità e gli piaceva la città della bilancia. Era molto riservato, ma se gli entravi nel cuore era pronto a dare l'anima per te. Era il mio gigante buono. L'avevo sentito tre giorni fa: avrebbe dovuto ritornare al lavoro domani. Lui rimaneva spesso con sua mamma, un weekend sì e uno no andava a trovare qualche amico a Bologna. Il suo hobby era noleggiare film in una videoteca di Correggio e stava ritornando a casa proprio da Correggio quando purtroppo è morto. Pensare che avremmo dovuto andare a mangiare una pizza in questi giorni». Anche Vito Sebastiani, delegato sindacale Cgil e suo collega all'ex Cormo, ricorda Massimo Moretti come una splendida persona. "Massimo è sempre stato una persona disponibile con tutti: quando avevi bisogno di lui, c’era – aggiunge Vito Sebastiani – Era di cuore, e per noi tutti è stato un fulmine a ciel sereno sapere quello che è accaduto, mi è dispiaciuto tantissimo. Siamo tutti profondamente scossi alla Cormo. Negli ultimi anni abbiamo subìto diversi lutti, oltre a questo, come nel caso di Antonio Martucci di Fillea e lavoratore della cooperativa. Non so se faremo una raccolta fondi per aiutare la madre».
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