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Reggio Emilia, alle Poste di Via Piccard un inferno ritirare una raccomandata

Reggio Emilia, alle Poste di Via Piccard un inferno ritirare una raccomandata

Da giorni occorre fare una fila di diverse ore agli sportelli, per le Poste Italiane è colpa “dell’accumulo delle lettere che non si sono potute consegnare a Ferragosto”

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REGGIO EMILIA. Spesso la fila alle Poste è il dramma di molte persone. Gli sportelli diventano un miraggio lontano, qualcuno tenta di superare, il trillo che segna il passaggio da un numero a un altro sembra non arrivare mai. Qualche volta questa visione è un po’ esagerata, frutto di versioni stereotipate raccontate in decenni di letteratura e filmografia. Altre volte no.

È il caso ad esempio di quello che da giorni succede ormai con regolarità nella sede delle Poste Italiane di via Piccard, a Reggio Emilia. Code lunghe decine di metri che spesso si snodano come una serpentina di malumori e irritazione fin fuori lo stabile. Decine di reggiani che devono ritirare una raccomandata costretti ad aspettare diverse ore prima di riuscire a parlare, con non poco fastidio, con l’agognato impiegato.

E ieri gli animi si sono surriscaldati al punto che dopo molte proteste alcune persone hanno deciso di chiamare diversi numeri verdi e call center della società per protestare. Senza però ottenere alcuna risposta. «Sono in fila da ore – ha raccontato una nostra lettrice visibilmente alterata – all’interno ci sono solo due dipendenti e la coda è eterna. Sembra che non facciano nulla. Abbiamo anche provato a chiamare diversi numeri per protestare e chiedere spiegazioni ma nessuno ci ha saputo dire nulla».

Sempre nella serata di ieri poi Poste Italiane ha voluto chiarire le cause dei problemi. «La scorsa settimana – scrive la società – e nella giornata odierna (ieri, ndr) l’ufficio di distribuzione di via Piccard a Reggio Emilia ha registrato una notevole affluenza di clientela per il ritiro delle raccomandate non consegnate del periodo di Ferragosto, tra le quali una grande parte spedite da alcune aziende pubbliche. Allo scopo di velocizzare la consegna si è provveduto a un potenziamento dell’attività dei tre sportelli con personale di supporto in retrosportelleria. Dalla situazione contingente è scaturito uno scostamento del servizio dai consueti livelli di qualità forniti per i tempi di attesa, in particolare in alcuni orari, nonostante il massimo impegno da parte degli operatori addetti alla consegna».

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