Trionfo del risotto alle ortiche
La cucina toscana, con rivisitazioni nostrane, sbarca in Emilia con Il Correggio
È sabato sera, tutti i posti sono occupati, ma il servizio è ugualmente velocissimo al ristorante Il Correggio. L’atmosfera è quella rustica, delle grandi riunioni di famiglia di una volta durante i giorni di festa, per assaporare insieme le tipicità del territorio per dare vita non soltanto ad una semplice degustazione, bensì a un rituale sociale che scandisce da sempre la buona tavola emiliana, facendo spiccate incursioni nella cucina toscana. Il tovagliato è semplice, con un bicchiere piccolo per assaggiare sia l’acqua che il vino, di quelli che ricordano le osterie nostrane di una volta. Un dettaglio che esalta ancor di più il sapore degli ingredienti scelti dallo chef per i piatti. Addentrarsi tra gli antipasti significa fare un viaggio nella tradizione, tra Parmigiano Reggiano e aceto balsamico che svolgono il ruolo di protagonisti. Scegliamo il flan di patate e Parmigiano: un budino salato che culmina in un piacevole cuore di morbidezza in cui fanno capolino alcune gocce di aceto balsamico sapientemente dosate. Il sapore delle patate e del formaggio è miscelato in un impasto che si scioglie in bocca, ma questo non impedisce di carpire il gusto di entrambi gli ingredienti.
Come entrée la scelta diventa ardua: difficile rinunciare alle pappardelle al cinghiale o ai tortelli, ma per osare decidiamo di orientarci su due portate più innovative. Una è il risotto alle ortiche. Qui, la sfida del saper bilanciare il sapore pungente e aromatico dell’ortica senza esagerare con la cottura è stata vinta. Anche la cottura del riso, sente un ottimo Carnaroli, non è troppo accentuata ed ogni singolo chicco arriva nitidamente al palato. Questo primo rimane un piatto relativamente leggero, dato che è proprio l’ortica la protagonista, insieme, ovviamente, al riso. Non si eccede, quindi, con burro o altro. L’occhio, poi, si ferma sui “pici”, ovvero un tipo di spaghetti spessi, tipici del centro della Toscana. Il ragù a base di tocchetti di vitello cotti nel Chianti accompagna la pasta. Le porzioni sono abbondanti da Il Correggio: non c’è spazio per il secondo ma per una zuppa inglese che, per chi è cresciuto qui, ricorda quella delle nostre nonne.
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